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Milleproroghe

Acli e Arci, approvare l’emendamento "Salva-circoli"

1 Febbraio Feb 2021 1452 01 febbraio 2021
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In una nota congiunta i presidenti Francesca Chiavacci e Roberto Rossini sperano nell’ok a una misura “urgente e non più rinviabile per far sopravvivere migliaia di esperienze associative in tutta Italia, oggi allo stremo, che altrimenti rischiano di morire” sottolineando che: “Non c’è tempo da perdere”

«Ci auguriamo che nei prossimi giorni possa andare avanti la discussione per l’approvazione dell’emendamento al decreto Milleproroghe per consentire ai circoli la somministrazione di cibo e bevande ai propri soci, nel rispetto dei protocolli stabiliti per le attività economiche aventi analogo oggetto. Una misura urgente e non più rinviabile per far sopravvivere migliaia di esperienze associative in tutta Italia, oggi allo stremo, che altrimenti rischiano di morire». Lo hanno dichiarato in una nota congiunta la presidente nazionale Arci , Francesca Chiavacci, e il presidente nazionale Acli, Roberto Rossini.

«Ci aspettiamo che l’emendamento salva-circoli, che vede come primo firmatario il deputato Stefano Lepri del Pd, vada avanti e che venga approvato per metter fine ad una ingiusta e incomprensibile discriminazione. Si tratta di usare nei confronti dei circoli almeno lo stesso trattamento che è riservato ad esercizi che hanno lo stesso oggetto e sono sottoposti alle medesime norme igienico sanitarie. Semmai, come sottolineato nello stesso emendamento, il rischio è minore, vista la limitazione dell’accesso ai soli soci. In attesa della riapertura e della ripresa delle attività ordinarie, sospese da ottobre, si consenta quindi alle associazioni di promozione sociale del Terzo settore almeno la somministrazione, essenziale per l’autofinanziamento e per la loro sopravvivenza. Senza dimenticare il ruolo fondamentale che tanti circoli continuano a svolgere nei territori a favore delle comunità sempre più in difficoltà a causa della crisi economica e sociale legata all’emergenza sanitaria causata dalla pandemia» conclude la nota.

È di poche settimane fa un'altra nota congiunta di Chiavacci e Rossini ( qui la news) in cui accanto all'apprezzamento per il il Fondo straordinario di 70 milioni previsto per gli enti del Terzo settore esprimevano il timore sull'insufficienza degli stessi e il rischio di arrivare troppo tardi. «Ci auguriamo che nei provvedimenti di Ristoro vengano stanziati fondi in grado di sostenere davvero tutti i circoli e le attività delle associazioni di promozione sociale. Vogliamo riaprire i nostri circoli e continuare ad essere punti di riferimento di inclusione e di solidarietà per tutto il Paese».

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