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Sviluppo Sostenibile: nasce il Gruppo Inter-Istituzionale fra organizzazioni civiche ed eurodeputati

15 Febbraio Feb 2021 1222 15 febbraio 2021
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Istituzioni europee e organizzazioni civiche si uniscono per promuovere il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). Un primo passo verso la transizione ecologica

Le organizzazioni della società civile insieme alle istituzioni europee per contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs): questo è il messaggio principale della nuova iniziativa politica che verrà lanciata al livello europeo domani 16 febbraio, in occasione della conferenza “Making sustainability an easy choice for EU citizens” (qui il link per registrarsi al webinar).

Promosso da Cittadinanzattiva - attraverso la sua rete europea Active Citizenship Network (ACN) – dall’associazione europea dei consumatori “European Consumers Union” (ECU) e dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), il Gruppo Inter-Istituzionale “SDGs for well-being and consumers' protection, è al momento sostenuto da otto eurodeputati, di diversi Paesi e gruppi politici: Nikos Androulakis (Greece - S&D); Tanja Fajon (Slovenia - S&D); Jose Gusmão (Portugal – GUE/NGL); Aldo Patriciello (Italy - EPP); Sabrina Pignedoli (Italy – NI); Giuliano Pisapia (Italy - S&D); Marcos Ros Sempere (Spain - S&D); Patrizia Toia (Italy - S&D).

Alla conferenza parteciperanno anche rappresentanti della Commissione Europea e del Comitato Economico e Sociale Europeo, sottolineando l'interesse per l'iniziativa.

Il Gruppo Inter-Istituzionale nasce dal desiderio della società civile di contribuire agli SDGs e al Green New Deal, convinti che il protagonismo e l'empowerment dei cittadini e dei consumatori debba essere il pilastro della transizione verso un'Europa più inclusiva e sostenibile. Nel concreto, intende fornire il proprio contributo puntando a essere: un catalizzatore delle sensibilità provenienti da società civile, mondo delle imprese, ricerca, media, ecc. a livello nazionale ed europeo; un facilitatore nel dialogo tra le istituzioni europee e le parti interessate attive in settori specifici; un incubatore di buone pratiche, per facilitare il processo di scambio, contaminazione e diffusione delle migliori prassi utili nell’orientare in primis imprese e cittadini dell'UE verso scelte sempre più sostenibili.

Sostengono l’iniziativa inoltre 47 associazioni nazionali ed europee - rappresentanti 24 paesi europei, di cui 2 extra EU - riunite in un “SDGs Stakeholder Network”.

“Questa iniziativa è per noi un esempio concreto delle Citizens’ Agora tematiche incoraggiate dalla Risoluzione del Parlamento europeo del 15 gennaio 2020. Il nostro intento è che questo Gruppo Inter-Istituzionale, come espressamente indicato nel Manifesto istitutivo, sia aperto a tutti i membri delle istituzioni dell'UE interessate a collaborare con i cittadini e le loro organizzazioni per fare dell'Europa un punto di riferimento a livello globale nell'attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Vorremmo, inoltre, che questo Gruppo fosse di supporto agli attori, pubblici e privati, impegnati nell'attuazione delle politiche dei consumatori, perché forniscano il proprio contributo al raggiungimento degli SDGs. All'iniziativa le associazioni promotrici hanno iniziato a lavorare ben prima delle elezioni europee del maggio 2019, proprio con la volontà di contribuire ad orientare le politiche dei consumatori, e con esse il variegato movimento consumerista, al raggiungimento degli obiettivi fissati dall'Agenda 2030", commenta Anna Lisa Mandorino, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva.

“La domanda di scelte pubbliche e private a favore dello sviluppo sostenibile non è mai stata così forte dato che la crisi ha chiarito le profonde interazioni tra dimensioni ambientali, sociali, economiche e istituzionali del nostro mondo, cioè i quattro pilastri dell’Agenda 2030. L’Unione europea ha indicato la strada da percorrere e gli Stati membri devono essere protagonisti di questa trasformazione per coglierne i vantaggi. L’Europa del 2030 può essere molto migliore di quella che avevamo un anno fa. Visione, coraggio, innovazione, persistenza e partecipazione sono indispensabili per realizzare un’Europa più sostenibile e il patrimonio di conoscenze e impegno civile delle organizzazioni aderenti dell’Interistitutional Group sono a disposizione delle istituzioni europee per compiere le scelte migliori possibili, “senza lasciare nessuno indietro.”, ha commentato il Presidente dell’ASviS Pierluigi Stefanini.

“Il 2020 è stato probabilmente il peggiore anno che l’umanità abbia conosciuto dalla fine della seconda guerra mondiale, ma la svolta verde annunciata da Ursula von der Leyen rappresenta una scelta fondamentale per l’UE. Questa nuova politica però richiederà l’azione congiunta dello stato, degli enti pubblici, delle associazioni dei consumatori, dei sindacati e dei cittadini. Esigerà ciò che un sociologo ha definito una “governance di concertazione”. Dovrà affrontare non solo lobbies e corporativismi ma anche apatia e indifferenza. Dovrà chiamare a un risveglio cittadino che dovrebbe prodursi con la presa di coscienza dei problemi vitali in gioco. Per questi motivi abbiamo scelto di organizzare questa iniziativa, per questo motivo l’ECU metterà tutto il suo impegno e le sue risorse per determinare delle scelte condivise con le imprese e con i rappresentanti delle istituzioni, a favore di uno sviluppo sostenibile della società.” ha dichiarato Sergio Veroli, Presidente di ECU e Vice-Presidente di Federconsumatori.

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