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Dipendenze

Gilberto Gerra guiderà Issup Italia

1 Marzo Mar 2021 1744 01 marzo 2021
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A capo del costituito Consiglio di indirizzo dell’International Society of Substance Use Professionals, organizzazione non governativa che nel nostro Paese è ospitata da Casa Rosetta, onlus di Caltanissetta. A capo dell’area sulle comunità terapeutiche Luciano Squillaci, presidente Fict. Il lancio ufficiale a giugno prossimo

Con l’obiettivo di stabilire la mission e gli obiettivi strategici e operativi per il 2021 i componenti del consiglio di indirizzo di Issup Italia hanno tenuto un meeting online. Il professor Gilberto Gerra, presidente del Consiglio di Indirizzo - appena costituito - ha aperto l’incontro spiegando che l’Issup (International Society of Substance Use Professionals) – organizzazione non governativa - «è una Società Internazionale che riunisce professionisti che si occupano della prevenzione e del trattamento e del recupero delle dipendenze da sostanze, creata e sostenuta con il contributo di alcune prestigiose agenzie internazionali che operano nel campo delle tossicodipendenze come l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (Unodc); l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), l’Organizzazione degli Stati americani (Oas) e l'Unione africana….».
A ospitare Issup Italia è “Casa Rosetta”, onlus fondata a Caltanissetta negli anni Ottanta da don Vincenzo Sorce, operante nel campo delle dipendenze patologiche e di altre fragilità. Casa Rosetta ha affidato la direzione del comitato esecutivo di Issup Italia a Pina Frazzica, che ha una lunga esperienza professionale nel campo della formazione, e ha guidato la riunione del comitato.

«L’idea di Issup è mettere intorno ad un tavolo i professionisti del settore in un rapporto di collaborazione con le altre agenzie internazionali, unire le forze basate su evidenze scientifiche nel campo della prevenzione e del trattamento», ha spiegato Gerra. «In Italia, purtroppo, questo è un settore frammentato ed è fondamentale rispondere ai fenomeni in continua evoluzione, come la cocaina e in particolare le sostanze psicotrope, nonché le dipendenze farmacologiche. Altro punto fondamentale è lottare contro lo stigma e la discriminazione ancora esistenti verso i pazienti tossicodipendenti».
Gerra ha precisato: «Hanno il diritto di avere la stessa facilità di accesso alle cure e ai servizi. Niente di meno di quanto si prevede per i pazienti con altre patologie. Issup, in Italia» ha concluso, «dovrebbe far sua la vocazione di trasmettere la medicina delle dipendenze o meglio un approccio e una esigenza di formazione scientifica ai colleghi giovani, alle nuove leve sensibili a questa problematica».

«L’associazione Casa Famiglia Rosetta di Caltanissetta», ha spiegato il presidente Giorgio De Cristoforo «ha l’onore di essere la sede Issup in Italia, un rapporto nato nel 2016. Lo scopo prioritario è lo sviluppo di attività nell’ambito dei servizi che operano nel recupero di persone che vivono il dramma delle dipendenze patologiche e comportamentali. In particolare, l’obiettivo è creare scambio di buone prassi tra i professionisti del settore, incentivare percorsi di formazione continua per offrire agli utenti risposte sempre più qualitative ed efficaci. Infine, sensibilizzare anche le politiche sociali per una sempre maggiore umanizzazione e attenzione verso il settore delle dipendenze patologiche, troppo spesso dimenticato».
Conclude De Cristoforo: «La nostra associazione si muove su tre pilastri: l’attenzione, la spiritualità e la formazione con particolare cura all’aggiornamento e qualificazione del nostro programma terapeutico».

I componenti del comitato di Issup Italia che hanno preso parte all’incontro sono: il presidente di Casa Rosetta, Giorgio De Cristoforo; Placido La Rosa, segretario del Consiglio di indirizzo; Gilberto Gerra, presidente del Consiglio di Indirizzo. Presenti all’incontro anche i direttori di area, rispettivamente: Prevenzione: Dr. Rachele Donini; Cura bassa soglia: Dr. Massimo Barra; Cura Ambulatoriale specialistica: Prof. Umberto Nizzoli; Cura ospedaliera: Prof. Fabio Lugoboni; Formazione: Dr. Giovanna Garofalo; Comunità terapeutiche: Dr. Luciano Squillaci; Società scientifiche: Dr. Guido Faillace; Comunicazione scientifica: Dr. Lorenzo Zamboni.

Luciano Squillaci, presidente Fict, ha evidenziato l’importanza della formazione e della ricerca, definendoli come «due binari che coincidono e si intersecano, dandosi linfa vitale reciprocamente. Il sistema delle dipendenze in Italia ha necessità di aggiornamento costante, anzi la valutazione dell’outcome dei trattamenti e degli interventi nelle dipendenze», ha affermato, «è prioritario. Abbiamo ormai capito che inseguire le droghe è una battaglia persa da anni, mentre fondamentale è riconoscere la centralità della persona con una nuova politica umanitaria».
«Per le Comunità», ha ribadito il presidente della Fict, «Issup sarà fondamentale per promuovere l’aspetto scientifico della ricerca sul trattamento e comprendere lo stato dell’arte della terapia rispetto all’ambiente di riferimento». Squillaci ha poi concluso: «In Italia il privato accreditato è per il 90% Ente del Terzo settore non lucrativo e tutte le organizzazioni del Terzo settore ed in particolare quelle che si occupano di dipendenze, in questo ultimo anno, hanno pagato costi senza precedenti. Ci siamo comunque organizzati offrendo risposte adattive e per essere in grado di dare continuità di presenza anche durante il primo lockdown. Abbiamo dimostrato creatività e coesione sociale, inventando soluzioni, generando cambiamento. Ancora va approfondita e rivista la questione della pari dignità dipartimentale del servizio pubblico e privato sociale nel settore delle dipendenze».

La riunione del comitato di indirizzo si è conclusa con l’approvazione del piano di eventi formativi per il 2021. Il “lancio” ufficiale di Issup Italia avverrà con un evento il 25 giugno alla vigilia della Giornata mondiale per la lotta contro le droghe.

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