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Salute

Volontariato pronto a partecipare alla vaccinazione degli anziani in Piemonte. Ma la Regione...

1 Marzo Mar 2021 1601 01 marzo 2021
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Auser, Ada e Anteas con oltre 1500 volontari sono pronte a scendere in campo a sostegno degli anziani per la campagna vaccinale anti Covid. Ma dopo un mese nessuno in Regione Piemonte ha raccolto la loro disponibilità

Nessuna risposta dalla Regione Piemonte alle associazioni di volontariato che si occupano di anziani: Auser, Ada e Anteas che con oltre 1500 volontari sono pronti a scendere in campo a sostegno degli anziani per la campagna vaccinale anti Covid. Hanno anche scritto una lettera agli assessorati regionali guidati da Luigi Genesio Icardi (Sanità) e Chiara Caucino (welfare) per dare la propria disponibilità a scendere in campo. Ma - dopo quasi un mese - il messaggio è rimasto senza risposta.

Le tre sigle forti di 1500 volontari sono certe di poter giocare un ruolo importante in questa fase cruciale della campagna di vaccinazione per i soggetti più fragili. Insieme ai 192 automezzi che compongono la flotta per il trasporto delle persone e le 130 sedi distribuite sul territorio, provincia per provincia. Alle famiglie che ne hanno bisogno, i volontari garantiscono la spesa a domicilio, la consegna dei farmaci e molto altro ancora. Solo a gennaio, sono state 1400 le famiglie raggiunte da questi aiuti.

«Siamo da subito nelle condizioni, pronti ed attrezzati per dare un deciso contributo per la campagna di vaccinazione che coinvolge, in particolare, la popolazione anziana e non autosufficiente, seguendo gli step che i servizi sanitari programmeranno», scrivono i presidenti delle associazioni Elio Lodi, Francesca Boschetto e Antonio Gaetani, «e siamo disponibili nel mettere a disposizione nella campagna i nostri volontari, il parco mezzi e auto per gli accompagnamenti, il supporto alla mobilità per la vaccinazione, le nostre strutture ove presenti nella regione, come sedi per ‘accogliere’ medici e personale sanitario per la somministrazione dei vaccini».

«In questo modo», concludono le tre sigle, «condividiamo le preoccupazioni, ma anche la nostra voglia di dare un concreto contributo sociale con le organizzazioni dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil in una situazione nella quale chi si occupa di volontariato ed azioni di prossimità deve mettersi in gioco e fare la propria parte».

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