Fondazione Èbbene

Idee in Rete tra innovazione sociale e territoriale per costruire il futuro del Paese

10 Marzo Mar 2021 1414 10 marzo 2021

Un approccio territoriale capace di valorizzare le esperienze imprenditoriali a forte impatto, di cui il nostro Paese è ricco e che consentono non soltanto di guardare al futuro, ma soprattutto di costruirlo mettendo in relazione persone, giovani, comunità e territori. Sono stati questi gli assi su cui si è mossa l’Assemblea soci del Consorzio Nazionale Idee in Rete, una tra le più solide realtà cooperative italiane che oggi conta più di 130 soci

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Consorzio Nazionale Idee In Rete
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Un approccio territoriale capace di valorizzare le esperienze imprenditoriali a forte impatto, di cui il nostro Paese è ricco e che consentono non soltanto di guardare al futuro, ma soprattutto di costruirlo mettendo in relazione persone, giovani, comunità e territori. Sono stati questi gli assi su cui si è mossa l’Assemblea soci del Consorzio Nazionale Idee in Rete, una tra le più solide realtà cooperative italiane che oggi conta più di 130 soci

Un approccio territoriale capace di valorizzare le esperienze imprenditoriali a forte impatto, di cui il nostro Paese è ricco e che consentono non soltanto di guardare al futuro, ma soprattutto di costruirlo mettendo in relazione persone, giovani, comunità e territori.

Sono stati questi gli assi su cui si è mossa l’Assemblea soci del Consorzio Nazionale Idee in Rete, una tra le più solide realtà cooperative italiane che oggi conta più di 130 soci. Una “partita” che si gioca sui territori, offrendo risposte certamente diverse e diversificate in base ai contesti sui quali le imprese sociali socie costruiscono le proprie attività. Ed è proprio dai territori, da questi cluster produttivi, che emerge il ruolo – e per certi versi il volto nuovo della cooperazione – e la sua capacità di stare sul campo generando sviluppo e quindi crescita, futuro e dunque opportunità.

«Con Idee In rete abbiamo scelto di valorizzare le esperienze delle imprese sociali – afferma il Presidente Marco Gargiulo – costruendo una visione nazionale che sia sintesi della capacità dei nostri soci di creare modelli operativi e pratici che siano in grado da una parte di “vestire” i bisogni reali delle persone e dall’altra di compiere un passo in avanti, un passo decisivo in un sistema non più terzo ma capace di generare benessere complessivo».

«E il passo decisivo – continua Gargiulo – è mettere in discussione la realtà delle nostre cooperative, discostarci dall’idea di essere “incubatori di servizi” ma “acceleratori di idee e capitale umano”. In quest’ottica, dunque, è fondamentale investire sulle persone, accogliere ricchezza di pensiero e mettere in moto (ma farlo davvero!) l’ascensore sociale dove far salire chi è ai margini della società, le donne sovente private di opportunità, avvicinando al contempo le nuove generazioni. Soltanto con le loro idee e con la loro capacità di “vedere cose nuove e in maniera nuova” l’impresa sociale e la cooperazione possono innovarsi e rinnovarsi, mettendo insieme tecnologie, digitale e sviluppo umano».

Un trend in crescita, quello del Consorzio Idee in Rete, che continua ad ampliare la propria base sociale grazie alla capacità di rafforzare le economie relazionali e le partnership di prestigio.

Erano presenti all’assemblea alcune delle organizzazioni con le quali IIR lavora quotidianamente e che rappresentano i percorsi di maggior interesse della Rete nazionale: Abele Lavoro, CNCA, Diesis Ensie, Euricse, Fondazione Èbbene, Iris Network, Federsolidarietà e la rete Per un Nuovo Welfare.

Guardano la ricchezza e la diversità dei soci di IIR, specie se l’analisi si concentra sulle singole cooperative sociali, ci si trova davanti alla multidisciplinarità delle professioni, alla molteplicità dei servizi messi in campo sulla base dei diversi contesti, alla capacità di dialogare e costruire in co-progettazione e co-programmazione, mettendo a sistema le tecnologie per rispondere ai bisogni nuovi delle comunità. Questo ci permette di superare logiche di “assistenzialismo” e disegnare il ruolo proattivo e protagonista delle imprese.

Dal Polo inclusivo Futura Factory di Pordenone, che cambia le regole e offre inclusione sociale e lavorativa alle persone con disabilità, all’esperienza innovativa di turismo di prossimità di Bagni Patt 89 a Senigallia, fino all’Agenzia sociale per la casa di Palermo, abbiamo l’opportunità di osservare tutta la capacità delle imprese sociali di essere catalizzatori ma anche generatori di strumenti per la ripartenza e crescita del Paese.
Per conoscere il “viaggio” di Idee in Rete e alcune tappe del 2020 il video di presentazione sul canale youtube.

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