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Canalis (PD) «La legge piemontese contro l'azzardo ha dato ottimi risultati, non va toccata»

13 Aprile Apr 2021 1157 13 aprile 2021
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«Aumenteranno sfratti e licenziamenti a causa della pandemia, e non è il caso di favorire il gioco d’azzardo impoverendo ulteriormente tanti piemontesi», questa la presa di posizione della consigliera Monica Canalis (PD), dopo il blitz dalla giunta regionale del Piemonte contro la legge no slot. L'opposizione all'attuale maggioranza annuncia ostruzionismo a oltranza contro la nuova legge pro slot

«Non permetteremo l’abrogazione della legge regionale vigente sul contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico, che ha fatto conseguire ottimi risultati: sono diminuiti del 20% i pazienti con dipendenza da gioco, si sono ridotti i volumi giocati e i volumi persi e non c’è stato un effetto sostituzione con il gioco on line». Lo afferma con chiarezza e coerenza la consigliera regionale e vice segretaria Pd Piemonte Monica Canalis alla vigilia della seduta del Consiglio regionale in cui inizierà la discussione della proposta di legge presentata dal leghista Leone, che ha l’obiettivo di cancellare l’attuale normativa in vigore (la Legge regionale 9/2016).

La legge piemontese, spiega Canalis, «è stata approvata durante la Giunta Chiamparino all’unanimità (quindi votata anche dalla Lega e dalla destra che ora vorrebbero cambiarla!) non è una normativa proibizionista, ma semplicemente pone dei limiti, dei paletti, alla collocazione e agli orari di apertura delle sale slot, sale scommesse, ecc., in particolare a tutela dei luoghi sensibili e delle fasce di popolazione più a rischio. E per questo va difesa».

L’articolo 13, quello che contrasta più efficacemente il gioco d'azzardo attraerso l'imposizione di distanze da luoghi sensibili come ospedali, Rsa, Chiese e scuole, «ha previsto un periodo di transizione, per dar modo agli esercenti di adeguarsi, periodo che scade a maggio. È evidente che la fretta della Lega è dettata dal voler mettere i gestori al riparo dalle eventuali sanzioni (ma 5 anni non sono stati sufficienti per mettersi in regola?) e saltare la fase delle audizioni e quindi del confronto con le associazioni. Gli argomenti a difesa dell’occupazione di chi lavora in questo settore sono pretestuosi, infatti la Legge regionale 9/2016 finora può aver contribuito a far perdere poche decine di posti di lavoro nelle sale slot, compensati dai posti di lavoro che si sono creati nelle tabaccherie. Quello che invece è ben più grave, è il costo economico, sociale e sanitario causato da questa dipendenza».

Nei prossimi mesi, spiega Canalis, «aumenteranno sfratti e licenziamenti a causa della pandemia, e non è il caso di favorire il gioco d’azzardo impoverendo ulteriormente tanti piemontesi. Il Presidente Cirio e gli assessori Chiorino, Caucino e Icardi ci dovranno spiegare quale è la loro idea di creazione di posti di lavoro, di lotta alla povertà e di prevenzione sanitaria e tutela della salute. Avranno tutto il tempo di farlo durante i lavori in Consiglio, perché come minoranze faremo ostruzionismo in aula, per tutto il tempo che sarà necessario».

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