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Ricerche

Banche e Sostenibilità: verso la transizione verde

14 Aprile Apr 2021 1420 14 aprile 2021
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In uno studio - disponibile open source - dell’Università la Sapienza fari puntati sulle motivazione degli istituti bancari nell’attuare scelte a favore dell’ambiente e del sociale. Tra i dati emergenti il fatto che i fattori Esg (environment, social and governance) sono tra le leve che creano valore

Nell’agenda di investitori e policy maker il tema della sostenibilità è sempre più presente. Se si considera poi che la transizione verde necessità di ingenti finanziamenti si comprende come il settore bancario giochi un ruolo fondamentale in questo processo.
A mettere in luce le principali motivazioni che inducono le banche ad attuare scelte in favore dell’ambiente e del sociale lo studio dell’Università “La Sapienza” dal titolo Banks and Environmental, Social and Governance Drivers: Follow the Market or the Authorities?.

Mario La Torre, Ida Panetta e Sabrina Leo, hanno studiato un campione composto da 43 banche (quotate sullo Stoxx Europe 600) rappresentative di 14 Paesi europei; i risultati confermano come le iniziative avviate dagli intermediari bancari in tema di finanza sostenibile non siano correlate né a miglioramenti di performance, né a significativi apprezzamenti dal mercato; l’input delle autorità di vigilanza di puntare tutto sui rischi climatici ed ambientali sembra, al momento, essere la determinante più convincente per spingere le banche a sostenere la transizione green.

Nello studio dei tre ricercatori emerge uno spiraglio di ottimismo, valido anche per i banchieri più tradizionali: implementando convinte strategie di sostenibilità, la correlazione positiva tra i fattori Esg (environment, social and governance) e l’Eva spread (Economic Value Added) lascia intendere che i fattori Esg possano essere un’importante leva di creazione di valore.

Il lavoro suggerisce tre livelli di azione future: 1) sul piano della ricerca, occorre produrre ulteriori evidenze, ed avanzare sul terreno dei modelli di contabilità integrata che leghino le variabili finanziarie ai fattori Esg; 2) sul piano della regolamentazione, occorre, tra l’altro, creare un quadro armonizzato di rating Esg ed incentivare business models impact-oriented; 3) sul piano del business, occorre migrare dal risk management a strategie e business model Esg-driven.

Lo studio è disponibile open source online

In apertura photo by Alexander Abero on Unsplash

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