Covid-19

Card. Parolin: corsa al vaccino ha soppiantato la solidarietà

15 Aprile Apr 2021 1547 15 aprile 2021

Così il Segretario di Stato vaticano, intervenuto ad un incontro online con esponenti delle Nazioni Unite organizzato dalla missione permanente della Santa Sede a Ginevra.

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Rondine Corpo Diplomatico Parolin (3)
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Così il Segretario di Stato vaticano, intervenuto ad un incontro online con esponenti delle Nazioni Unite organizzato dalla missione permanente della Santa Sede a Ginevra.

Il sentimento umano di fronte all'ignoto, emerso a livello internazionale a inizio della pandemia, "ha in poco tempo ceduto il passo ad una corsa al vaccino e alle cure a livello nazionale, che ha reso manifesto il gap nell'accesso alle cure fondamentali tra i Paesi sviluppati e il resto del mondo": lo ha detto il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, intervenuto ad un incontro online con esponenti delle Nazioni Unite organizzato dalla missione permanente della Santa Sede a Ginevra.

"Nell'ambito della salute, quest'ultimo anno la famiglia umana ha sperimentato un indissolubile legame che ha 'suscitato per un certo tempo la consapevolezza di essere una comunità mondiale che naviga sulla stessa barca, dove il male di uno va a danno di tutti'", ha detto il porporato veneto. "Questo sentimento umano di fronte all'ignoto ha in poco tempo ceduto il passo ad una corsa al vaccino e alle cure a livello nazionale, che ha reso manifesto il gap nell'accesso alle cure fondamentali tra i Paesi sviluppati e il resto del mondo. La Santa Sede di fronte ad un problema sistemico, quale quello delle barriere all'accesso alle cure, acuito dall'emergenza attuale, ha offerto una serie di linee guida per affrontare tale questione, ispirate dalla convinzione dell'importanza della fratellanza. In ogni momento, dobbiamo concentrarci sul sottostante principio del servizio al bene comune. Tale approccio è ben esemplificato da San Giovanni Paolo II e dalla sua insistenza sull''ipoteca sociale', la quale insiste sul principio della destinazione universale dei beni. In quest'ottica - ha detto Parolin - la comunità internazionale ha l'obbligo di garantire che qualsiasi vaccino e trattamento COVID-19 sia sicuro, disponibile, accessibile e conveniente per tutti coloro che ne hanno bisogno".

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