AGESCI Foto Di Martino Poda
Agesci

Patto educativo globale, la collaborazione tra scout e Azione Cattolica

18 Maggio Mag 2021 1620 18 maggio 2021
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Le due associazioni rispondono all’appello di Papa Francesco e insieme hanno elaborato il documento “Un noi generativo” intraprendendo per la prima volta nella loro lunga storia un percorso di lavoro comune

Azione Cattolica Italiana e Agesci si sono messe insieme per collaborare al Patto educativo globale. Per la prima volta nella lunga storia delle due associazioni, i rispettivi Consigli nazionali hanno intrapreso un percorso di lavoro comune, un cammino di condivisione e progettazione relativo al tema dell’impegno educativo.

Una risposta all’appello di Papa Francesco promuovendo il “Patto globale per l’educazione”, invitando tutti a creare alleanze educative, che suscitino risposte nuove per le sfide di questo tempo. Il documento “Un noi generativo” elaborato come contributo a questo stimolo, è frutto della collaborazione delle due associazioni sul Patto globale per l’educazione ed è un primo passo fatto sulla strada, un piccolo segno proprio di un’alleanza educativa.

I presidenti del Comitato nazionale Agesci, Barbara Battilana e Vincenzo Piccolo e Matteo Truffelli, presidente di Azione Cattolica hanno dichiarato: «Ci entusiasma l’idea che a partire da questo documento possano scaturire delle collaborazioni a livello diocesano o parrocchiale per muovere ulteriori passi nella realizzazione di un villaggio globale che ha a cuore la felicità e l’educazione dei ragazzi che ci sono affidati e quelli che sono presenti nelle nostre comunità. Il Patto Educativo Globale ci spinge e ci sprona ad investire nel dialogo, nella cultura dell’incontro, nella collaborazione. Ogni realtà associativa deve essere consapevole che da soli non si arriva da nessuna parte e siamo consapevoli che il nostro impegno nel campo educativo sarà determinante solo se insieme ci educhiamo e ci costituiamo in un “noi” generativo, che possa coinvolgere sempre di più tutti gli attori sociali, politici e culturali delle nostre comunità».

In un passaggio del documento (in allegato) si legge: “Lo stile con cui vogliamo lavorare insieme, e che consegniamo ai territori, è appunto quello del Patto: “non è un’azione e non è un programma”, ma è il ritrovarsi e riconoscersi “compagni di viaggio” con la stessa meta, sulle stesse strade. E su quelle strade, che sono i nostri paesi e le nostre città, farci portatori di speranza capaci di valorizzare il protagonismo dei bambini, dei ragazzi e dei giovani, e di tessere relazioni con e per i nostri territori. Il nostro essere insieme, ci siamo detti, deve generare processi virtuosi di conoscenza, scambio, lettura dei bisogni e ricerca di soluzioni che rispondano in primis alle necessità di quanti ci sono prossimi, consapevoli che è proprio lì dove ci troviamo che il Signore ci chiama a operare”.

In apertura immagine di archivio Agesci foto di Martino Poda

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