LFO 8282 Bassa
Disabilità

L'Italia riconosce la Lingua dei Segni e la Lingua dei Segni Tattile

21 Maggio Mag 2021 0937 21 maggio 2021
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Approvato in via definitiva all'interno del Decerto Sostegni bis: la Repubblica riconosce, promuove e tutela la lingua dei segni italiana (LIS) e la lingua dei segni italiana tattile (LIST). L’emendamento riconosce le figure dell'interprete LIS e dell'interprete LIST, mentre un successivo decreto definirà i percorsi formativi per l'accesso alle professioni

La Camera ha approvato in via definitiva il riconoscimento della Lingua Italiana dei Segni. Lo ha fatto con l'articolo 34-ter, Misure per il riconoscimento della lingua dei segni italiana e l’inclusione delle persone con disabilità uditiva del disegno di legge di conversione del decreto Sostegni, approvato mercoledì 19 maggio.

I contenuti dell'emendamento, a prima firma Matteo Salvini, li avevamo presentati il 4 maggio in questo articolo: L'Italia verso il riconoscimento della lingua dei segni.

Le persone non udenti comunicano attraverso la Lingua italiana dei segni (Lis): le mani si muovono rapide nell’aria, disegnando un gesto per ogni parola. La Lis è una lingua a pieno titolo con la sua grammatica e la sua sintassi. Chi parla la Lis e successivamente perde anche la vista, in genere passa alla Lingua dei segni tattile (LisT): in questo caso le mani di chi “ascolta” si appoggiano delicatamente sulle mani di chi “parla”, quasi ad avvolgerle, seguendone i gesti. Per le parole che non hanno un gesto corrispondente, ad esempio i nomi di città o i termini stranieri, c’è la dattilologia: la comunicazione in questo caso è più lenta, perché serve fare una sorta di spelling, con un segno per ciascuna lettera.

Durante la pandemia in tv abbiamo visto gli interpreti accanto al Presidente del Consiglio, impegnati a tradurre le loro parole nella lingua italiana dei segni (Lis), per farle arrivare alle persone non udenti. A Sanremo 2021 non c'era il pubblico ma sul palco c'erano gli interpreti Lis e dalla scorsa Pasqua anche il Papa ha avviato il progetto “Nessuno escluso” che tradurrà le udienze generali e gli Angelus/Regina Caeli nella lingua italiana dei segni.

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