Non autosufficienza

Indennità di accompagnamento, Orlando: «Non abbiamo allo studio alcuna riforma»

27 Maggio Mag 2021 1407 27 maggio 2021

Riceviamo e pubblichiamo la replica del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali a seguito del post firmato da Carlo Giacobini: "“Nubi di ieri sull’indennità di accompagnamento di domani”: «È in atto, invece, una riflessione su quali strumenti oggi siano necessari per far fronte a bisogni complessi, che - soprattutto per le persone più fragili - non trovano risposte adeguate nei servizi»

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Orlando A10 Sintesi
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Riceviamo e pubblichiamo la replica del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali a seguito del post firmato da Carlo Giacobini: "“Nubi di ieri sull’indennità di accompagnamento di domani”: «È in atto, invece, una riflessione su quali strumenti oggi siano necessari per far fronte a bisogni complessi, che - soprattutto per le persone più fragili - non trovano risposte adeguate nei servizi»

In merito al commento pubblicato su Vita, a firma del dottor Carlo Giacobini: “Nubi di ieri sull’indennità di accompagnamento di domani”, l’ufficio stampa del Ministero del Lavoro precisa quanto segue.

“Ringraziamo il dottor Carlo Giacobini per l’osservazione puntuale che consente di chiarire le parole del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, sull’indennità di accompagnamento, estrapolate da un lancio di agenzia, ripreso durante un confronto che riguardava prevalentemente la questione della non autosufficienza degli anziani e che può aver ingenerato fraintendimenti.

Si precisa a tal riguardo che non c'è allo studio alcuna ipotesi di riforma dell'indennità di accompagnamento.

È in atto, invece, una riflessione su quali strumenti oggi siano necessari per far fronte a bisogni complessi, che - soprattutto per le persone più fragili - non trovano risposte adeguate nei servizi. Il Ministero si è impegnato - e lo ha fatto nell'ambito del PNRR - a metter mano alla tanto attesa riforma della non autosufficienza, in particolare per gli anziani non autosufficienti, al fine di combinare per essi misure di sostegno economico che nessuno intende eliminare, con l’erogazione di altri servizi attualmente inesistenti o insufficienti o frammentati in capo ad istituzioni diverse”.

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