Unione europea

Migranti, l'Europa ci lascia soli

25 Giugno Giu 2021 1919 25 giugno 2021

Dedicati solo 10 minuti di discussione al tema dei migranti, che faticosamente l’Italia era riuscita, dopo anni di indifferenza, a mettere all’ordine del giorno. Decisamente gli altri 26 Capi di Stato e di Governo, sebbene rispettino molto Draghi, hanno confermato una tendenza molto spiccata e purtroppo sempre più evidente: lasciare l’Italia a cavarsela da sola

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Consiglio Europeo 2
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Dedicati solo 10 minuti di discussione al tema dei migranti, che faticosamente l’Italia era riuscita, dopo anni di indifferenza, a mettere all’ordine del giorno. Decisamente gli altri 26 Capi di Stato e di Governo, sebbene rispettino molto Draghi, hanno confermato una tendenza molto spiccata e purtroppo sempre più evidente: lasciare l’Italia a cavarsela da sola

Oggi si è concluso il Consiglio Europeo. Ieri sono stati dedicati solo 10 minuti di discussione al tema dei migranti, che faticosamente l’Italia era riuscita, dopo anni di indifferenza, a mettere all’ordine del giorno. Decisamente gli altri 26 Capi di Stato e di Governo, sebbene rispettino molto Draghi, hanno confermato una tendenza molto spiccata e purtroppo sempre più evidente: lasciare l’Italia a cavarsela da sola con i migranti che approdano sulle nostre coste.Non è un problema di cui si può occupare l’Europa che però, quando serve, ricorda la regola di Dublino per cui i migranti sono un problema del Paese che li accoglie per primo. In queste settimane l’Italia aveva preparato il terreno per un accordo a Bruxelles con la Francia e la Germania: un’alleanza che sarebbe stata importante. Ma al dunque non si è manifestata, come si sperava. In quei due Paesi si vota e il tema nelle urne è molto insidioso sia per la Merkel che per Macron.

Fra i Ventisette non si discuteva del tema migranti da tre anni. L’unico punto concreto emerso ieri è quello volto a rafforzare gli aiuti verso i Paesi terzi e di origine. Dal rinnovo dell'accordo con la Turchia, cui teneva tanta la Germania, fino ai finanziamenti per il Nordafrica e il Sahel. È la linea della “Fortezza europea”, esternalizzare fuori dai confini di Schengen la questione. Più che aiutandoli a casa loro, finanziando Turchia (per frenare la rotta dei Balcani) o Libia (per bloccare il flusso dal Mediterraneo) affinché costruiscano campi di contenimento, e facciano operazioni di polizia/guardia costiera per controllare i loro confini. I diritti umani sono rispettati? In questo caso l’Europa sorvola ampiamente.

Sono come muri invisibili che la Ue costruisce affidando a Paesi terzi il lavoro sporco. Ma basterà a risolvere, o anche solo a rimandare il problema? No di sicuro. Ha ragione Mario Draghi a considerare comunque un successo l'aver imposto il tema nell'agenda dei leader. E confidiamo che la sua tenacia insistente e autorevole porti i frutti sperati. È proprio l’ipocrisia europea che dà fastidio.

Un po’ come per la mancata sospensione dei brevetti per i vaccini, questione per cui l’Europa ha frenato gli Stati Uniti, la Ue si rivela il soggetto del quadro internazionale in questo momento più egoista ed ipocrita del mondo. A parole dice di voler aiutare i Paesi più poveri, ma poi sfrutta e domina, nel vecchio spirito coloniale, l’Africa. È ambigua con gli autocrati russi e cinesi, sorvola sui diritti civili, almeno quando appare conveniente farlo.

pubblicato da 10 alle 5 quotidiano

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