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Instant book

La cura di bambini e adolescenti. Il metodo Domus de Luna

7 Luglio Lug 2021 1530 07 luglio 2021
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In allegato con il magazine di luglio e agosto e scaricabile sul nostro store online una pubblicazione che, come spiega Ugo Bressanello, presidente della fondazione «nasce dall’idea di partecipare quello che abbiamo imparato in questi anni, mettendo a disposizione gli errori fatti e le lezioni che ne abbiamo tratto, sapendo che si tratta di un processo in costante evoluzione e sempre migliorabile»

«È preziosa questa testimonianza sull’esperienza di cura e promozione educativa e umana svolta nelle comunità di Domus de Luna in tanti anni». Si apre con queste parole di Marco Rossi-Doria, presidente di Con i Bambini, l'Instant book “Vogliamo la luna” che troverete in allegato al numero in distribuzione e scaricabile dal nostro store online.

«L’esperienza della presa in carico di profonde sofferenze e fragilità e dell’accompagnamento attento di 50 mamme, 143 bambini e bambine e 65 adolescenti mostra un modello sapiente di azione integrata che invita a considerazioni generali», aggiunge Rossi-Doria, spiegando il senso di questa pubblicazione.

Una pubblicazione pensata per «partecipare quello che abbiamo imparato in questi anni, mettendo a disposizione gli errori fatti e le lezioni che ne abbiamo tratto, sapendo che si tratta di un processo in costante evoluzione e sempre migliorabile», sottolinea Ugo Bressanello, presidente della Fondazione Domus de Luna, che aggiunge: «Aver visto questo piccolo libro prendere forma, aver condiviso i pensieri e le emozioni che sono divenute l’anima di questa lunga conversazione, per me è stato importante ma per nulla facile. Perché, nonostante siano passati tanti anni, riesce sempre difficile parlare dei traumi che feriscono il cuore dei nostri piccoli. È lo stesso dolore che soffrono i ragazzi e molte mamme, un dolore che conosciamo bene in Domus de Luna, che non è ancora rispettato come dovrebbe, che viene spesso negato in nome e nel mito della famiglia perfetta e che, naturalmente, non può prevedere sistemi di cura univoci e definitivi».


Cover photo by Cristian Castelnuovo

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