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Emilia Romano nuova presidente di Oxfam Italia

8 Luglio Lug 2021 1213 08 luglio 2021
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Rinnovato e ampliato il consiglio di amministrazione che passa da sette a nove membri. «Le sfide per i prossimi mesi e anni sono la lotta a povertà e alle disuguaglianze in Italia. Contrastare gli effetti della pandemia nei Paesi poveri» i primi impegni

Oxfam Italia, l’associazione umanitaria che fa parte della confederazione internazionale Oxfam ha rinnovato consiglio di amministrazione. Lo scorso 2 luglio l’Assemblea dei soci ha eletto come nuova presidente Emilia Romano, da oltre 30 anni impegnata nel settore non profit con organizzazioni come Greenpeace, Save the Children e Unhcr; fondatrice e direttrice della sede italiana di HelpAge, associazione che si occupa della tutela dei diritti degli anziani in Italia e nel mondo.
Nella corso stessa seduta è stato rinnovato e ampliato il consiglio direttivo, che passa da 7 a 9 membri e sarà composto da: Sabina Siniscalchi, presidente uscente di Oxfam Italia ed ex componente del Consiglio di amministrazione di Banca Etica; Filippo Bartalesi, medico e dirigente dell’azienda ospedaliero-universitaria di Careggi a Firenze; Ambrogio Brenna, esperto di responsabilità sociale di impresa, ex-sindacalista e assessore Regionale allo Sviluppo Economico della Regione Toscana; Cecilia Brighi, Segretaria Generale dell’Associazione Italia-Birmania. Insieme Aps; Alessandra Maggi, ex presidente dell’Istituto degli Innocenti di Firenze; Livia Marinetto, esperta di pianificazione economica degli enti locali e già dirigente di enti locali; Tommaso Olmastroni, esperto di sistemi digitali e sicurezza informatica, attualmente Senior Security System Engineer per Scai Puntoit; Bianca Maria Pomeranzi, ex responsabile delle politiche di genere e sviluppo delle istituzioni internazionali per la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Maeci.

Nell’accettare il nuovo incarico come presidente di Oxfam Italia, Emilia Romano (nella foto) ha dichiarato: «Come fotografato dal nostro ultimo rapporto annuale sullo stato delle disuguaglianze, l’impatto della pandemia ha acuito fortissime disparità e fragilità già esistenti: le 1.000 persone più ricche del mondo hanno recuperato in appena nove mesi tutte le perdite che avevano accumulato per l’emergenza Covid-19, mentre i più poveri per riprendersi dalle catastrofiche conseguenze economiche della pandemia potrebbero impiegare più di 10 anni. In Italia 10 milioni di nostri concittadini non avevano risorse per resistere all’emergenza e oggi oltre 2 milioni di famiglie vivono sotto la soglia di povertà. Allo stesso tempo gran parte della popolazione nei Paesi più poveri in questo momento sta facendo i conti con l’impatto devastante del virus senza aver accesso a cure e vaccini. Ebbene proprio alle fasce più deboli e a rischio esclusione della popolazione sia in Italia che nei Paesi in via sviluppo è rivolto il nostro aiuto e lo sarà sempre di più nei prossimi anni. Un impegno che avrà alcuni obiettivi precisi: combattere le disuguaglianze e contribuire a sconfiggere la povertà estrema, raggiungendo più persone possibile e tutelando i diritti delle donne che per prime possono essere attrici del riscatto delle loro comunità».

Romano ha poi aggiunto: «Oxfam Italia è diventato un attore importante e autorevole all’interno della società civile italiana come parte di una confederazione che solo nell’ultimo anno ha aiutato oltre 19,5 milioni di persone nel mondo. Un impegno che in Italia è reso possibile grazie al sostegno di oltre 150mila cittadini che sono diventati nostri donatori, attivisti, volontari e firmatari di petizioni. Una crescita che ci ha consentito di intensificare il lavoro di lotta alla povertà anche nel nostro Paese dove, in collaborazione con la Diaconia Valdese e tanti partner, ogni giorno siamo impegnati nelle periferie di 12 città italiane a fianco di migliaia di famiglie in difficoltà e di tanti giovani che devono fare i conti con il difficilissimo periodo attraversato dal mondo della scuola dallo scorso marzo. Per questo un grande ringraziamento va al Consiglio di Amministrazione e allapresidente uscente Sabina Siniscalchi, che nell’arco del suo mandato ha saputo offrire un importante contributo alla crescita dell’organizzazione e che, come membro del Cda, continuerà ad aiutarci nella costruzione e nel rafforzamento di importanti relazioni e partnership, con l’obiettivo di rendere l’azione di Oxfam Italia sempre più influente ed efficace».

Grazie ai progetti di aiuto allo sviluppo e lotta alla povertà realizzati da Oxfam Italia, assieme alle altre affiliate della confederazione Oxfam, dallo scoppio dell’emergenza Covid è stato possibile garantire acqua pulita, servizi igienico sanitari sicuri, cibo e beni di prima necessità a quasi 15 milioni di persone colpite dalle più gravi crisi umanitarie e carestie in Paesi stremati come Yemen, Siria, Iraq, Territori Occupati Palestinesi, Libano. Un lavoro che si è intensificato proprio per contenere il contagio e gli effetti del Covid19, in Paesi del tutto impreparati.

In apertura immagine di un intervento di Oxfam in Yemen - foto di Mohamed Nagi/Oxfam

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