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Innovazione

A Paternò il Coding è davvero infernale (#Dante non ti temo)

22 Settembre Set 2021 1000 22 settembre 2021
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All’Istituto Tecnico Gioacchino Russo di Paternò il professore di lettere, Alessandro Suizzo, utilizza coding e realtà aumentata per insegnare La Divina Commedia ai ragazzi di terza e quarta: Dante è un piccolo Robot che rotola e recita i canti dell'Inferno e del Paradiso. Quest’anno anche Ulisse diventerà un robot. Un’impresa epica

Studiare la Divina Commedia può essere un inferno, ma non se Dante diventa un piccolo Robot, il droide BB-8, (molto simile al piccolo droide sferico BB-8 della trilogia di Guerre Stellari) che rotola e recita i canti dell'Inferno e del Paradiso.

L’idea di intrecciare la letteratura italiana con i progetti di coding e realtà aumentata è nata cinque anni fa dal desiderio del professor Alessandro Suizzo (docente di letteratura italiana), di interessare allo studio della Divina Commedia le studentesse e gli studenti di 15 e 16 anni dell’Istituto Tecnico Economico Gioacchino Russo di Paternò, Catania

Alunni in classe

Lo scorso anno scolastico i ragazzi di terza hanno approfondito la struttura e le caratteristiche dell’Inferno Dantesco per poter riprodurre graficamente una mappa gigante (di carta) all’interno della classe, sperimentando il coding tramite l’iPad e l’app gratuita Swift Playggrounds per imparare a programmare in linguaggio Swift. E poi hanno programmato il droide BB-8, (ribattezzato da loro stessi DA-8), che percorre tutti i gironi dell’Inferno recitando alcuni versi.

I ragazzi di quarta, invece, hanno studiato la struttura e le caratteristiche del Purgatorio per poi ricostruirne una versione 3D. Con l’app gratuita Reality Composer (gratuita, come il 90% della app utilizzate in classe) hanno ripercorso il viaggio di Dante e Virgilio fino al Paradiso terrestre, creando sottofondi musicali originali, registrando i dialoghi tra i personaggi tridimensionali protagonisti del simbolico viaggio di Dante nell’aldilà.

A rendere prezioso il lavoro svolto dagli alunni, il coinvolgimento attivo di due studenti con disabilità. G., affetto dalla sindrome da X fragile e con un grave ritardo mentale, è entrato nel cerchio più importante, quello dei suoi compagni che lo hanno accettato e integrato nel gruppo come uno di loro. S., con diagnosi di sindrome di Asperger associata a ADHD, ha dimostrato le sue doti grafiche e di recitazione collaborando con i suoi compagni alla realizzazione del progetto.

L'inferno dantesco

Anche Ulisse diventerà un robot
«Ogni anno, a settembre, la dirigente scolastica, mi chiede: “Suizzo cosa sta architettando per i nostri ragazzi?” Bhe, per il 2021/2022 ho in mente di proseguire la conoscenza della Divina Commedia (manca il Paradiso), e poi di sperimentare lo studio dell’Epica. Mi immagino Ulisse che si muove come un robot in mezzo a tutti i luoghi descritti nell'Iliade e nell'Odissea, tra barchette costruite con la carta e gusci di noce. Un modo per approfondire non solo la letteratura ma anche lo studio della geografia e della storia», racconta il professore.

Suizzo non è nuovo a questi esperimenti: in passato, oltre allo studio della Divina Commedia, ha utilizzato coding, realtà aumentata, ipad e app diverse anche avvicinare i suoi studenti allo studio della grammatica e dell’analisi logica. «Con le ragazze e i ragazzi abbiamo creato anche delle monografie digitali, dedicati ai più grandi intellettuali italiani del 1300 e del 1400, come Giovanni Boccaccio e Niccolò Machiavelli. Probabilmente alcune di queste le renderemo disponibili online nei prossimi mesi».

Mentre lo racconta, traspare tutto il suo entusiasmo e soddisfazione. «Non importa che per conquistare i ragazzi e avvicinarli a Dante devono dedicare tre mesi all’Inferno e andare poi veloce nella spiegazione degli altri autori. Il mio obiettivo, che è anche la mia ambizione più grande, è appassionare i miei studenti, instillando in loro curiosità, passione per il sapere, desiderio di approfondire e conoscere. Se riesco a fare questo, ad accendere in loro questa scintilla, poi lo studio sarà più facile».

La formazione con Apple
Certo un po’ stupisce (ma non sorprende) che un insegnante di lettere di quasi cinquanta anni utilizzi così tanto (e così bene) gli strumenti informatici. Ma Suizzo è uno degli ottanta “Apple Distinguished Educator” di Italia: significa che segue costantemente dei corsi di aggiornamento sulle aree Educational proposte da Apple e fa parte di una community di 2500 esperti nel mondo. «Ci confrontiamo spesso tra di noi, e ci scambiamo le buone prassi. Cosa sono gli insegnanti, se non moltiplicatori di conoscenze?».

In apertura, i ragazzi in una fase di programmazione

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