Cooperazione internazionale

Verso la campagna 0,70

22 Settembre Set 2021 1156 22 settembre 2021

La società civile si mobilita per chiedere che lo 0,70% della ricchezza nazionale venga indirizzata alla cooperazione internazionale allo sviluppo per realizzare l’Agenda 2030. All'incontro di presentazione parteciperanno l'arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi e la Rappresentante speciale dell'Unione Europea per il Sahel

  • ...
Del Re Ok
  • ...

La società civile si mobilita per chiedere che lo 0,70% della ricchezza nazionale venga indirizzata alla cooperazione internazionale allo sviluppo per realizzare l’Agenda 2030. All'incontro di presentazione parteciperanno l'arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi e la Rappresentante speciale dell'Unione Europea per il Sahel

L’Italia ha ripetutamente sottoscritto l’impegno internazionale di destinare lo 0.70% della propria ricchezza nazionale a sostegno di obiettivi internazionali di sviluppo. In occasione dell’adozione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (2015) per lo sviluppo sostenibile, il nostro Paese ha confermato nuovamente l’intenzione di investire lo 0,70% del prodotto nazionale lordo alla cooperazione internazionale entro il 2030, nel quadro dell’azione dell’Unione Europea.

Le risorse dell’Italia per la solidarietà internazionale si collocano, però, lontano dagli obiettivi internazionali. Dopo aver raggiunto nel 2017 il picco dello 0,30% del RNL (Reddito Nazionale Lordo), integrando una forte componente di risorse spese a livello nazionale (ad esempio sotto la voce costi per rifugiati), nei successivi tre anni il dato è calato in maniera significativa. Siamo lontani dagli obiettivi della nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza del settembre 2018, che prevedeva di passare allo 0,36% nel 2020 e allo 0,40% nel 2021. Anche per l’anno passato l’impegno del nostro Paese risulta decisamente inferiore a quello di altri Paesi OECD1 con i quali ci possiamo confrontare per dimensione economica e livelli di reddito (Germania, Regno Unito, Francia e Giappone).

Il disimpegno dell’Italia è in contrasto con la necessità di offrire un robusto contributo alla realizzazione dell’Agenda 2030 in linea con la posizione internazionale del nostro Paese nella comunità internazionale, in particolare l’Unione Europea, il G7 e il G20. Soprattutto, è in contrasto con l’urgenza di rispondere alla crisi pandemica COVID 19, che rischia di farci sprofondare in un periodo di regressione - lost decade – nella realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Oggi un incontro di presentazione della campagna acui parteciperanno l'arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi e la Rappresentante speciale dell'Unione Europea per il Sahel, Emanuela Del Re

Contenuti correlati