Lecco (2)
Politiche locali

Le opportunità di sviluppo per il territorio dell'approccio collaborativo nella programmazione del welfare

7 Ottobre Ott 2021 1719 07 ottobre 2021
  • ...

L'intervento del presidente del Dipartimento Welfare di ANCI Lombardia, nel primo dei cinque appuntamenti del ciclo di workshop a cura dell’impresa sociale Consorzio Girasole in partnership con Euricse, con il patrocinio del Comune di Lecco, Confcooperative dell’Adda, Csv Monza Lecco Sondrio e Anci e con il contributo di Fon.Coop

Il costruire un welfare locale secondo un approccio collaborativo, cioè co-progettare e co-programmare lo sviluppo di un territorio attraverso una corresponsabilità delle istituzioni locali insieme agli enti del terzo settore, è un tema di cui si sente più spesso parlare e che sta diventando di moda. Il distretto di Lecco è stato implicato da diversi anni in un percorso di questo tipo.

C'è il rischio che il tema diventi però troppo di moda e quindi oggetto di dibattiti che alimentano altri dibattiti. Vorremmo invece che se ne parli guardando alle pratiche locali che danno visibilità dal punto di vista concreto a questi cantieri.

Parliamo di progetti di pratiche collaborative che trovano fondamento non solo sul dialogo me nella condivisione di obiettivi e visioni. Esperienze che cercano il confronto con altre esperienze che possano alimentarle. Il territorio di Lecco ha sempre visto il rapporto tra enti locali e ets come complementare, come comune assunzione di responsabilità nei confronti dei cittadini. Abbiamo sperimentato servizi e interventi integrati con protagonisti sia i comuni che le reti associative sin dai primi anni '80. Abbiamo visto nascere forme di cooperazione anche spontanee che però poi si sono riconosciute nel principio che la legge 381/1991 assegnava loro, cioè l'obiettivo di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini.

Nasce da questi presupposti la ricerca di strade e strumenti comuni che ci hanno portato a sperimentare forme avanzate di co-progettazione, dialogo e partecipazione, sviluppo di azioni di comunità e ci ha portato a definire i piani di zona come patti di comunità con la ricerca di convergenza sugli orientamenti, sulle visioni e sulle idee prima ancora che sulle operatività.

Siamo convinti che l'apporto di ognuno e delle diverse realtà alla costruzione di un pensiero programmatorio comune non lede il ruolo dell'istituzione pubblica ma al contrario lo rinforza perché lo apre e lo qualifica.

Ci affacciamo alla programmazione sociale dei prossimi anni con alcuni obiettivi: lavorare insieme rinforzando la capacità di confronto e dialogo e allargando il perimetro degli interlocutori e degli spazi di azione; ridare parola alle persone ai luoghi agli spazi di rappresentazione e di autodeterminazione esercitando congiuntamente il compito che ci dà l'art. 3 della Costituzione (rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti all'organizzazione politica sociale ed economica del Paese); utilizzare al meglio i fondi del PNRR sui territori, infittendo per questo il dialogo istituzionale tra tutti gli attori sociali.


Per partecipare ai prossimi appuntamenti clicca qui
*Guido Agostoni, presidente Dipartimento Welfare ANCI Lombardia

Contenuti correlati