Formazione

Il digitale che fa incontrare scuola e imprese

26 Ottobre Ott 2021 1357 26 ottobre 2021

Si chiama “Palermo 4.0” ed è la partnership lanciata da un gruppo di associazioni, aziende e istituzioni palermitane per offrire una formazione critica ai ragazzi che frequentano le quinte classi di alcuni istituti tecnici del capoluogo siciliano, al fine di facilitare l’incontro con il mondo del lavoro. Dopo avere coinvolto 60 studenti, ora parte la seconda fase che durerà tre anni e coinvolgerà anche le quarte, prevedendo non solo nuovi moduli formativi sull’educazione finanziaria, ma pure visite aziendali per fare conoscere agli studenti i relativi processi produttivi

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Si chiama “Palermo 4.0” ed è la partnership lanciata da un gruppo di associazioni, aziende e istituzioni palermitane per offrire una formazione critica ai ragazzi che frequentano le quinte classi di alcuni istituti tecnici del capoluogo siciliano, al fine di facilitare l’incontro con il mondo del lavoro. Dopo avere coinvolto 60 studenti, ora parte la seconda fase che durerà tre anni e coinvolgerà anche le quarte, prevedendo non solo nuovi moduli formativi sull’educazione finanziaria, ma pure visite aziendali per fare conoscere agli studenti i relativi processi produttivi

Fare entrare in connessione la scuola e il mondo del lavoro. Un incontro per nulla semplice se non ci sono i facilitatori giusti e se il percorso che i ragazzi devono compiere non parte da una formazione adeguata e mirata. Presupposti alla base del progetto pilota, al via con la seconda fase, “Palermo 4.0” , frutto di una partnership tra South Working – Lavorare dal Sud, i Global Shapers Palermo Hub (iniziativa del World Economic Forum), Sicindustria Giovani Palermo e ANCE Giovani Palermo. La collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale ha inevitabilmente favorito l’incontro con le scuole.

Oltre 60 gli studenti, afferenti alle quinte classi degli istituti tecnici palermitani "ITS Alessandro Volta", "ITS Majorana" e "ITS Vittorio Emanuele Terzo", che hanno già avuto la fortuna di relazionarsi con il mondo del lavoro attraverso il primo percorso che ha coinvolto 5 aziende nell’attività formativa, effettuando 22 colloqui motivazionali e proponendo 4 stage retribuiti presso alcune aziende di Sicindustria.

Più di 30, invece, le aziende associate a Sicindustria Palermo e ad ANCE Palermo che hanno partecipato a un sondaggio dal quale è emerso che “tre quarti di essi ha difficoltà a trovare personale con le competenze adeguate”.

Considerato che le abilità più difficili da trovare sono quelle informatiche avanzate e quelle tecniche specificamente legate a ciascun lavoro, “Palermo 4.0” ha puntato in prima battuta sul digitale applicato alle costruzioni edili, all’efficientamento energetico, diventando in tal modo concreto strumento di innovazione per le imprese.

«Quando abbiamo pensato a questo percorso ci siamo ripromessi di non proporre un progetto che non avesse aderenza con la realtà - spiega Mario Mirabile, vicepresidente esecutivo e project manager di South Working, ideatore di "Palermo 4.0" insiene ad Alessandro Kandiah - decidendo di offrire ai ragazzi una formazione critica che desse loro la reale comprensione di come il digitale possa essere strumento per migliorare la società. Abbiamo pensato anche a un modulo più tradizionale sulla creazione di un curriculum e su come ci si debba preparare ad affrontare un colloquio di lavoro. Sembra scontato, ma non è proprio così facile, per i ragazzi, affrontare questa esperienza nel migliore dei modi. Nella seconda fase del progetto, che è partita da poco e che durerà per i prossimi tre anni, gli studenti faranno empowerment per esempio sull’educazione finanziaria, sulla cultura del lavoro, dandoci modo di rafforzare la proposta progettuale e le opportunità da offrire ai ragazzi per fare incontrare loro i più importanti player sul mercato».

Quattro, dicevamo all’inizio, gli stage attivati con aziende legate efficientamento energetico e alle soluzioni innovative di questo settore, nell’ambito delle costruzioni edili e nell’estrazione di materiali.

«Sta per partire una ricognizione di altre aziende interessate – conclude Mirabile – alle quali affideremo studenti che frequentano anche le quarte classi degli istituti superiori. Vogliamo cominciare prima per avere più tempo da dedicare loro. Inseriremo pure un istituto scientifico per sviluppare competenze sull’educazione finanziaria e la cultura del lavoro più in generale. Credo che uno dei più grandi valori di innovazione di questo progetto sia non pensare ai ragazzi come soggetti passivi, infatti parteciperanno ad alcune visite aziendali per conoscere il personale e i processi produttivi delle aziende nelle quali un giorno potranno anche andare a lavorare. Ai primi di dicembre, per esempio, saranno 125 i ragazzi che prenderanno parte a un evento durante il quale illustreremo il progetto, entrando e ancora di più in connessione con loro».

Una sinergia attivata e che si auspica possa innescarsi sempre di più tra scuola, formazione di alto livello e mondo del lavoro per rendere il percorso scolastico quanto più proficuo e aderente a quella realtà che i ragazzi troveranno una volta completato il ciclo di studi e per affrontare la quale dovranno avere in mano gli strumenti più adeguati.

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