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Green Deal

Anno europeo delle ferrovie: la mobilità è intelligente e sostenibile

30 Novembre Nov 2021 1852 30 novembre 2021
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Il Comitato economico e sociale europeo (Cese) ha organizzato un evento per promuovere l'Anno europeo dedicato al trasporto ferroviario e illustrarne le potenzialità quale alternativa di trasporto che contribuisce al conseguimento degli obiettivi del Green Deal

Il trasporto ferroviario può dare un contributo enorme alla mobilità sostenibile e intelligente, ma molto resta ancora da fare affinché diventi un'alternativa di trasporto sostenibile e competitiva. È questo il messaggio veicolato nell'evento del 15 novembre scorso, organizzato congiuntamente dalla sezione Trasporti, energia, infrastrutture, società dell'informazione (TEN) e dalla commissione consultiva per le trasformazioni industriali (CCMI) del Comitato economico e sociale europeo (Cese) e svoltosi sia online che in loco a Bruxelles per ricordare che il 2021 è l'Anno europeo delle ferrovie.

Nel chiedere misure tese a fornire un sostegno immediato al settore dei trasporti, dei viaggi e della mobilità al fine di superare la crisi e riuscire a "sopravvivere" nel vero senso del termine, la presidente del Cese Christa Schweng ha affermato in un videomessaggio che «L'Anno europeo delle ferrovie rappresenta un'opportunità unica che permette alla società civile organizzata di considerare i vantaggi del trasporto su rotaia sia per i viaggiatori occasionali che per gli utenti abituali e i suoi benefici sul piano lavorativo, economico e climatico, nonché le sfide da superare per creare uno spazio ferroviario europeo unico davvero senza frontiere».

Secondo Elżbieta Łukaniuk, che fa parte del gabinetto della commissaria Adina Vălean, "il Green Deal ha fissato l'obiettivo principale per il settore dei trasporti, che ha davanti a sé un cammino ambizioso e una sfida enorme. Il trasporto ferroviario presenta notevoli potenzialità, ma ha bisogno di sostegno per diventare la colonna portante del futuro mix dei trasporti".

Sullo stesso tono si è espressa la presidente della sezione TEN Baiba Miltoviča, per la quale «il trasporto ferroviario rappresenta un settore di importanza strategica per l'UE e merita uno sforzo politico ambizioso e coordinato a tutti i livelli di governo. Il CESE chiede che venga potenziato il trasporto su rotaia tanto delle merci quanto delle persone, in modo da assicurare collegamenti efficienti tra gli Stati membri e una comunicazione efficace dei vantaggi del trasporto ferroviario sia per i cittadini che per le imprese».

Il trasporto su rotaia può contribuire al conseguimento degli obiettivi del Green Deal
Il 2021 è stato proclamato Anno europeo delle ferrovie in seguito al lancio del Green Deal europeo, che è l'ambizioso programma della Commissione europea per trasformare l'Europa nel primo continente a impatto climatico zero entro il 2050; un programma che include una tabella di marcia per la sostenibilità volta a tradurre le sfide climatiche e ambientali in opportunità da cogliere in tutti i settori strategici attraverso una transizione giusta e inclusiva.

Il settore dei trasporti e della mobilità è di fondamentale importanza per l'economia e la competitività dell'Europa; da solo, questo settore impiega direttamente oltre 11 milioni di persone, rappresenta circa il 5 % del PIL dell'UE ed è responsabile di circa un quarto delle emissioni totali di gas a effetto serra nell'UE. Per conseguire la neutralità climatica prevista dal Green Deal europeo, le emissioni di CO2 nell'UE riconducibili al settore dei trasporti devono diminuire del 90 % entro il 2050 (e già del 55 % entro il 2030), e il trasporto su rotaia può avere un ruolo di primo piano nella realizzazione di tali obiettivi.

Sfide e opportunità: i vantaggi del trasporto ferroviario
Al dibattito hanno partecipato oratori di alto livello in rappresentanza di organizzazioni europee o nazionali del settore‑. Barbara Thaler - deputata al Parlamento europeo e membro della commissione TRAN, oltre che relatrice ombra del PPE per l'Anno europeo delle ferrovie - ha affermato che il 2021 dovrebbe fungere da leva per gli investimenti e la creazione di uno spazio unico per i passeggeri e le merci in tutta l'Europa.

In un videomessaggio Aleš Mihelič - sottosegretario di Stato sloveno alle Infrastrutture - ha aggiunto che il trasporto ferroviario apporta un contributo essenziale alla sostenibilità e alla mobilità verde grazie all'estesa elettrificazione delle linee principali, e che occorre sostenere nuove soluzioni tecnologiche.

Tālis Linkatis, ministro lettone dei Trasporti, ha sottolineato che negli ultimi anni il trasporto su rotaia ha attraversato una specie di rinascita e che sta riguadagnando popolarità come mezzo di trasporto. Ha quindi chiesto che tale ritrovata popolarità aiuti, sia sul piano delle mentalità che in termini concreti, a considerare le ferrovie come la colonna portante dei trasporti e, per quel che riguarda le merci, a passare dal trasporto su strada a quello ferroviario o combinato.

Pietro Francesco De Lotto, presidente della CCMI, ha messo in evidenza che il settore dei trasporti è stato uno dei più duramente colpiti dalla pandemia, e che le ferrovie potrebbero svolgere una funzione cruciale nel permettere a lavoratori, imprese e cittadini di ritrovare soluzioni di mobilità. Ha inoltre aggiunto che i giovani potrebbero svolgere un ruolo importante in termini di ecologizzazione della mobilità, dato che sono ben consapevoli delle sfide future e molto desiderosi di essere coinvolti nelle soluzioni di mobilità intelligente.

Stefan Back, presidente del gruppo di studio tematico Trasporti della sezione TEN, ha riepilogato gli interventi sottolineando che le ferrovie sono state per lungo tempo - e sono tuttora - un elemento centrale del sistema europeo dei trasporti e, pertanto, dovranno esserlo anche in futuro, contribuendo alla mobilità sostenibile, alla competitività europea e alla crescita economica.

Presentazione dell'accordo "Women in rail"
Nel corso dell'evento è stato inoltre presentato lo storico accordo "Women in Rail", firmato lo scorso 5 novembre dalla Comunità delle ferrovie d'Europa (CER) e dalla Federazione dei sindacati dei trasportatori (ETF).

Il documento è il primo accordo di questo tipo, a livello dell'Ue, in materia di parità di genere e il primo accordo autonomo concluso nel settore ferroviario da oltre 15 anni a questa parte. Scopo dell'accordo è non solo fornire una panoramica della rappresentanza femminile nelle imprese ferroviarie europee, fornendo dati statistici aggiornati e seguendo gli sviluppi in questo campo, ma anche spingere più donne a lavorare nel settore ferroviario dando loro maggiore protezione e assicurando la parità di trattamento sul posto di lavoro.

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