Anziani

Alla scoperta dei Nipoti di Babbo Natale

20 Dicembre Dic 2021 1423 20 dicembre 2021

Una piattaforma a disposizione delle Rsa per raccogliere i desideri di Natale degli anziani ospiti. Giunta alla sua quarta edizione l'idea, promossa dalla Onlus “Un sorriso in più”, ha avuto un grande successo, oltre 7.000 i desideri raccolti e oltre 6000 quelli realizzati dai donatori. Ecco come funziona

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Nipoti Di Babbo Natale 2
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Una piattaforma a disposizione delle Rsa per raccogliere i desideri di Natale degli anziani ospiti. Giunta alla sua quarta edizione l'idea, promossa dalla Onlus “Un sorriso in più”, ha avuto un grande successo, oltre 7.000 i desideri raccolti e oltre 6000 quelli realizzati dai donatori. Ecco come funziona

“E se invece venisse per davvero? Se la preghiera, la letterina, il desiderio espresso così, più che altro per gioco venisse preso sul serio?” così scriveva Dino Buzzati in Buon Natale. Probabilmente, pensava a piccoli e adulti, non ai più anziani.

Katerina Neumann, una ragazza originaria della Repubblica Ceca, invece, nel 2017, ha pensato proprio a loro e attraverso la radio nazionale del suo Paese ha realizzato e promosso il progetto i “Nipoti di Babbo Natale”, al quale parteciparono centinaia di case di riposo e grazie al quale quasi 14.000 anziani videro realizzato un desiderio. Un progetto semplice e pieno di vita, che la onlus Un Sorriso in Più ha subito abbracciato portando l’idea nel nostro Paese attraverso una piattaforma in cui le Rsa (il progetto è indirizzato a loro, alle 4500 Rsa italiane) che si iscrivono alla piattaforma dove gli anziani, aiutati da educatori e personale, depositano i loro desideri

La sua bellezza e la sua forza stanno innanzitutto nella possibilità, che viene data agli anziani, di poter esprimere un desiderio. Può sembrare una cosa banale, ma per un anziano ospite di una casa di riposo, in una fase della vita in cui sono principalmente altri a decidere per lui, riscoprire una dimensione di ascolto di sé e di legittimazione di un desiderio, è qualcosa che può portare nuova linfa e nuova vita.

Vedere i propri desideri realizzati sarà un momento di gioia e di gratificazione tanto più in questa epoca di Covid che ha accentuato il senso di solitudine. Sapere che qualcuno ha pensato a loro, che qualcuno ha dedicato del tempo e delle risorse per regalare loro un momento di felicità, li fa sentire meno soli, tanto più quando i Nipoti di Babbo Natale si fanno vivi di persona o tramite lettere e messaggi scritti o video call.

Allo stesso tempo ogni nipote, e sono tantissimi davvero i giovani che hanno partecipato potrà vivere e sperimentare la gioia del dono, ritrovando il vero senso del Natale. I numeri di quest’anno, quarta edizione, certificano il successo dell’idea: sono stati raccolti 7.600 desideri anziani ospiti di 324 case di riposo di tutta Italia e realizzati grazie all'impegno di 6.100 donatori.

Il meccanismo, ormai, è noto e consolidato: il sito Nipotidibabbonatale.it raccoglie i desideri degli ospiti di case di riposo per anziani e dà la possibilità a chiunque di realizzarli. Le persone che realizzano i desideri degli anziani diventano nipoti di Babbo Natale: sul portale scelgono il desiderio da esaudire, ricercano il regalo perfetto e lo accompagnano con un messaggio, un augurio. “Il momento della consegna diventa magico per entrambi – spiegano gli organizzatori, l’associazione Un sorriso in più onlus –: due sconosciuti si incontrano e donano l’uno all’altro affetto e calore. Il vero dono sono il tempo trascorso insieme e la relazione che si crea. Anche quest’anno l’iniziativa ha rappresentato una delle poche opportunità di accedere alle case di riposo – in presenza o virtualmente –, donando emozioni e calore reali agli anziani.

Spiegano dall’Associazione: “Per noi nessuno dovrebbe mai sentirsi solo. Per questo ci impegniamo quotidianamente per portare benessere, gioia e calore umano alle persone più sole, come gli anziani e i ragazzi che vivono situazioni di disagio sociale. Siamo convinti che per prendersi cura di loro, oltre alle cure fisiche, sia fondamentale affiancare una cura dello spirito e del benessere. Un lavoro fatto di relazione e di attenzione, di altruismo e di calore umano, di passioni condivise. Possiamo contare su una rete di 170 volontari. Finalmente, le attività dei nostri volontari dedicate agli anziani soli all’interno delle case di riposo, a domicilio e in ospedale stanno riprendendo”.