Rifugiati

L'appello dell'UNHCR alla presidenza francese e ceca dell'UE

10 Gennaio Gen 2022 1555 10 gennaio 2022

L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, si rivolge alla Presidenza francese del Consiglio dell’UE, nonché alla Repubblica Ceca – la quale eserciterà la Presidenza a partire dal mese di luglio – al fine di rendere il miglioramento della protezione dei rifugiati una priorità in Europa e nel mondo.

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Rifugiati Libia
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L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, si rivolge alla Presidenza francese del Consiglio dell’UE, nonché alla Repubblica Ceca – la quale eserciterà la Presidenza a partire dal mese di luglio – al fine di rendere il miglioramento della protezione dei rifugiati una priorità in Europa e nel mondo.

L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, si rivolge alla Presidenza francese del Consiglio dell’UE, nonché alla Repubblica Ceca – la quale eserciterà la Presidenza a partire dal mese di luglio – al fine di rendere il miglioramento della protezione dei rifugiati una priorità in Europa e nel mondo.

Sebbene molti Stati dell’UE abbiano rinnovato il loro impegno nel rispettare le leggi e i principi europei e internazionali sui diritti umani e sui rifugiati, nel 2021 non si sono fermati i violenti respingimenti ai confini europei. Queste prassi mettono in pericolo vite e compromettono i diritti umani fondamentali, fra cui il diritto di chiedere asilo.

L’aumentare di narrative politiche xenofobe, insieme alle barriere fisiche e legislative per accedere in territorio europeo allo scopo di chiedervi asilo, hanno continuato a intaccare i diritti delle persone in fuga da guerre, conflitti e persecuzioni.

“Il diritto di chiedere asilo è un diritto umano fondamentale. Esso deve essere salvaguardato, soprattutto in situazioni straordinarie o in periodi di emergenza,” ha affermato Gonzalo Vargas Llosa, Rappresentante UNHCR per gli affari UE.

“L’UE è un’Unione basata sullo Stato di diritto, ma troppo spesso sono state messe in atto prassi divisive e politicizzate, nonché prassi volte all’elusione degli obblighi in materia di asilo. I flussi misti e la strumentalizzazione di rifugiati e migranti rappresentano delle sfide per i sistemi di asilo. Tuttavia, queste sfide non giustificano risposte che vanno contro la legge internazionale e negano gli obblighi in materia di asilo.”

Il Patto sulla migrazione e l’asilo proposto dalla Commissione europea a settembre 2020 continua a rappresentare un’opportunità per passare da un approccio ad hoc determinato dalla crisi, a un sistema comune più comprensivo, ben gestito e prevedibile, sia all’interno dell’Unione europea che nel mondo. È urgente e necessario che vengano compiuti progressi per mettere fine ai respingimenti, istituire meccanismi nazionali indipendenti per il monitoraggio degli stessi, e che si adottino misure che migliorino le operazioni di ricerca e di soccorso, garantendo meccanismi di sbarco sicuri e prevedibili.

L’UNHCR invita le Presidenze a promuovere una riforma sostenibile sull’asilo e a compiere progressi su questioni fondamentali come la solidarietà intra-UE, condizioni di accoglienza adeguate e procedure di asilo eque e rapide per determinare celermente quali persone abbiano diritto alla protezione internazionale e quali no, in linea con le tutele giuridiche. Alle persone che non soddisfano i criteri per il riconoscimento della protezione internazionale, deve essere garantito un ritorno dignitoso verso il proprio Paese d’origine. Ciò è fondamentale per un sistema affidabile e ben gestito.

In assenza di accordi su un sistema comune di asilo a livello europeo, l’UNHCR teme che si verifichino ulteriori prassi dannose, che comprendono proposte di esternalizzazione degli obblighi d’asilo verso Paesi terzi. Tali iniziative verrebbero meno allo spirito della Convenzione sui rifugiati e al Global Compact sui Rifugiati, minacciandone la protezione.

“In un periodo in cui le migrazioni forzate nel mondo sono ai massimi storici, quando i bisogni umanitari sono in aumento, e soprattutto, quando il numero di arrivi in UE rimane gestibile, è fondamentale che l’Europa e i suoi Stati membri si impegnino nella solidarietà: con i rifugiati, fra Stati, e con i Paesi che ne ospitano la maggior parte”, ha affermato Vargas Llosa. “Non importa quanto alte siano le barriere, le persone in condizioni disperate cercheranno sempre un modo di raggiungere una vita sicura. Gestire i confini, condividere le responsabilità e rispettare i diritti umani è possibile”.

Con il 90 % circa di rifugiati che vivono in paesi a basso e medio reddito, l’UNHCR incoraggia le Presidenze a rafforzare la solidarietà globale fornendo un maggiore supporto ai Paesi e alle regioni che accolgono la maggior parte di persone in fuga.

L’UNHCR rimane pronta a sostenere le Presidenze dell’UE, le istituzioni europee e gli Stati membri per una migliore protezione dei rifugiati, all’interno dell’Unione europea e nel mondo.


RACCOMANDAZIONI DELL’UNHCR RIVOLTE ALLA PRESIDENZA FRANCESE E ALLA PRESIDENZA CECA DEL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA (UE) gennaio-dicembre 2022

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