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Famiglia

Il Covid continua a bloccare le adozioni: 563 nel 2021

13 Gennaio Gen 2022 1338 13 gennaio 2022
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La CAI oggi ha pubblicato le statistiche relative al 2021 divise per ente e per paese. Sono 563 le adozioni concluse nel 2021, 37 in più rispetto al 2020 anno in cui il mondo si è fermato per il Covid. Ma pur sempre il 42% in meno rispetto al 2019. Pesa la mancata ripartenza delle adozioni in Cina e Bielorussia. 2.659 le procedure pendenti

Sono 563 le adozioni concluse nel 2021, 37 in più rispetto al 2020 anno in cui il mondo si è fermato per il Covid. Ma pur sempre il 42% in meno rispetto al 2019, che già per la seconda volta vedeva le adozioni internazionali in Italia scendere sotto quota mille. Numeri che dicono quanto la normalità sia ancora lontana. La CAI oggi ha pubblicato le statistiche relative al 2021 divise per ente e per paese. La Colombia con 100 ingressi (erano 161 nel 2019), l’India con 85 (erano 96 nel 2019) e l’Ungheria con 56 minori (erano 88 due anni fa) sono i primi paesi di provenienza dei bambini adottati da coppie italiane. Colpisce leggere nel report i numeri scritti accanto a paesi con cui tradizionalmente l’Italia delle adozioni ha un forte legame: 33 dalla Federazione Russa (erano 126 nel 2019), 1 dalla Bielorussia (erano stati 75 nel 2019), zero dalla Cina (erano 46).

«Le adozioni internazionali hanno patito ancora molto gli effetti della pandemia», commenta Vincenzo Starita, vicepresidente della Commissione Adozioni Internazionali. La sua speranza mesi fa era di arrivare nel 2021 a recuperare terreno rispetto al 2020, riavvicinandosi ai numeri del 2019 e soprattutto dando una famiglia – sperava – a duecento bambini e ragazzi in più. «Non è stato possibile, nonostante gli sforzi che abbiamo fatto sia come CAI sia come ministero degli Affari esteri, la pandemia non ha lasciato molti mesi di tregua e l’attività ne ha risentito». Ricordiamo tutti la dolorosa vicenda della coppia che si è ammalata di Covid in India nel maggio 2021, con la morte di Enzo Galli. Due sono in particolare i paesi sulla cui ripresa si faceva affidamento e che invece nel 2021 sono rimasti fermi sulle adozioni: la Cina e la Bielorussia. Anche in Vietnam si è riusciti faticosamente a organizzare solo due viaggi, mentre la Federazione Russa di fatto ha ripreso le adozioni solo nel secondo semestre dell’anno.

A fronte delle 563 adozioni concluse, ci sono al 31 dicembre 2021 ben 2.659 procedure pendenti, ossia coppie in attesa (dal numero sono escluse le procedure sospese): 4,7 volte le adozioni portate a termine nell’anno. Ci sono 362 coppie in attesa sull’India (il rapporto è 3,8), 314 sulla Colombia (3,14) e 270 sulla Federazione Russa (8,1). Sulla Bielorussia sono in attesa 200 famiglie e sulla Cina 126.

Per quanto riguarda gli enti autorizzati, quelli che hanno concluso il maggior numero di adozioni sono Cifa (46), Spai (45) e GVS (44). Dalle tabelle pubblicate dalla CAI è possibile ricavare il rapporto fra coppie in attesa e adozioni concluse, che è uno dei criteri indicati agli enti dalle nuove linee guida per poter assumere nuovi incarichi.

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