Sostenibilità

Società Dolce: il welfare diventa sempre più green

24 Gennaio Gen 2022 1753 24 gennaio 2022

In Emilia Romagna grazie anche a una campagna di green crowdfunding su Backtowork, la cooperativa bolognese attraverso la start up innovativa Wey Dolce ER riqualificherà quattro Rsa e due immobili, riducendo il consumo di energia e le emissioni di Co2. Un modello che presto sarà replicato anche in Lombardia

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Dolce Massimiliano Braghin - Pietro Segata
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In Emilia Romagna grazie anche a una campagna di green crowdfunding su Backtowork, la cooperativa bolognese attraverso la start up innovativa Wey Dolce ER riqualificherà quattro Rsa e due immobili, riducendo il consumo di energia e le emissioni di Co2. Un modello che presto sarà replicato anche in Lombardia

Fare impresa sociale e allo stesso tempo aiutare l’ambiente, si può. Ne è un esempio Wey Dolce ER (Emilia Romagna), società veicolo e startup innovativa, nata dalla partnership tra la cooperativa sociale Società Dolce, presente in Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Lazio, con oltre 90 strutture tra Rsa, case protette per anziani, nidi e materne, residenze per persone disabili, hospice, centri di riabilitazione e la startup InfinityHub, al quarto posto nella recente classifica nazionale del Sole 24 Ore, delle aziende Leader della Crescita 2022.

Meno Co2, più lavoro
«Il 40% del consumo di energia e il 36% delle emissioni di Co2 in Europa sono da imputare agli edifici» , spiega il presidente di Società Dolce Pietro Segata (a destra nella foto, insieme a Massimiliano Braghin di Infinity Hub, partner del progetto),, «e le strutture destinate al welfare sono tra le più inquinanti, dovendo garantire un elevato livello di comfort agli utenti. Ridurre il consumo di energia prodotta da fonte fossile è prioritario e fa bene anche all’occupazione: se calcoliamo che ogni opera del valore di un milione di euro crea circa 27 nuovi posti di lavoro, Wey Dolce ER darà lavoro a cento nuovi occupati». Grazie a Wey saranno riqualificati il Centro di riabilitazione “Spazio Salute” di Bologna, la Rsa “Vici Giovannini” di Cattolica (Rn), la Rsa “Casa degli Etruschi”, a Marzabotto (Bo), la Cra “Casalino” di Loiano (Bo) e due immobili della sede centrale bolognese della cooperativa, con la sostituzione delle utenze termiche alimentate da fonti fossili e utenze elettriche di energia autoprodotta da impianti ecosostenibili. Inoltre, colonnine per auto elettriche, sistemi illuminanti con lampade a led, impianti fotovoltaici, sistemi di trattamento dell’aria che recuperano calore, sostituzione di infissi e cappotti, per contenere le dispersioni termiche. La produzione fotovoltaica permetterà di ricavare 225 MWh all’anno, e l’uso dei led taglierà i consumi per più di 70mila kWh. La CO2, poi, verrà ridotta di 448 tonnellate all’anno.

Un crowdfunding di successo
Una delle quattro Rsa riqualificate sperimenterà anche un innovativo sistema di orticoltura idroponica, di cui si cureranno nel tempo libero gli anziani e in alcuni casi, gli impianti fotovoltaici fungeranno da pensiline ombreggianti sulle terrazze e i luoghi di permanenza esterna degli ospiti.
Grazie ad una campagna di green crowdfunding su Backtowork sono stati raccolti 665mila euro, sei volte l’ammontare minimo richiesto, che hanno portato Wey Dolce ER a essere la più importante campagna di equity crowdfunding in ambito sociosanitario in Italia. Uno strumento che apre le porte del capitale sociale a chi vuole condividere i benefici di un particolare progetto e che ha accolto nella società 104 nuovi soci, restituendo il 40,13% del capitale sociale. Benefici non solo per l’ambiente, ma anche un elevato comfort per pazienti, ospiti e lavoratori, oltre ai vantaggi per chi investe. Imprese, professionisti e cittadini rivestono un importante valore educativo alla sostenibilità e con le proprie scelte d’investimento sono protagonisti della lotta al cambiamento climatico.
L’Efficiency Energy Report 2019 del Politecnico di Milano indica che il settore della riqualificazione energetica in un anno è cresciuto del +6,3% arrivando a un valore di mercato di 150 miliardi in cui gli edifici privati rappresentano il 65% degli investimenti.


Wey Dolce sbarca in lombardia
Il modello di Wey Dolce Emilia Romagna con Wey Dolce Lombardia sarà presto replicato nella regione della rosa camuna: un impegno di oltre 4 milioni di euro per l’efficientamento energetico di cinque edifici nelle province di Bergamo, Brescia, Mantova, e Pavia, tra le aree più colpite dalla pandemia da Covid-19.
A questo indirizzo la campagna di equity crowdfunding: https://www.crowdfundme.it/projects/

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