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Scuola

Guariti e vaccinati non vanno in Dad

2 Febbraio Feb 2022 2323 02 febbraio 2022
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Ecco le nuove misure per la gestione dei casi di positività a scuola, stabilite oggi dal Consiglio dei Ministri

Ecco le nuove misure per la gestione dei casi di positività a scuola, stabilite oggi dal Consiglio dei Ministri.

Nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia statali e paritarie

  • Fino a 4 casi di positività l’attività didattica prosegue in presenza;
  • Educatori e docenti utilizzano dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 fino al decimo giorno successivo alla conoscenza dell’ultimo caso accertato positivo al COVID-19
  • Dal quinto caso di positività, le attività didattiche sono sospese per l’intero gruppo classe per cinque giorni.

Nelle scuole primarie

  • Fino a quattro casi di positività, si continuano a seguire le attività didattiche in presenza.
  • Docenti e alunni con più di 6 anni di età utilizzeranno la mascherina FFP2 fino al decimo giorno successivo alla conoscenza dell’ultimo caso accertato positivo al COVID-19.
  • Alla comparsa di sintomi è obbligatorio effettuare un test molecolare o antigenico rapido, anche autosomministrato. Il test, se ancora sintomatici, va ripetuto al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto. In caso di utilizzo del test antigenico autosomministrato, l’esito negativo è attestato tramite autocertificazione.
  • Dal quinto caso di positività fra gli alunni della stessa classe, per gli alunni che hanno concluso il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni o che sono guariti da meno di 120 giorni o che hanno effettuato la dose di richiamo, l’attività didattica prosegue in presenza con l’utilizzo di mascherine FFP2 da parte di docenti e alunni con più di 6 anni di età per dieci giorni. Lo stesso vale, se i genitori lo richiedono, per coloro che posseggano un’idonea certificazione di esenzione dalla vaccinazione. Per tutti gli altri parte la didattica digitale integrata, per 5 giorni.

Nella scuola secondaria di primo e secondo grado e nella formazione professionale

  • Con un caso di positività tra gli alunni, l’attività prosegue per tutti in presenza con l’utilizzo della mascherina di tipo FFP2 da parte di alunni e docenti.
  • Con due o più casi di positività tra gli alunni, per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni o che sono guariti da meno di 120 giorni o che hanno effettuato la dose di richiamo, l’attività didattica prosegue in presenza con l’utilizzo di mascherine FFP2 per dieci giorni; per tutti gli altri le attività scolastiche proseguono in didattica digitale integrata per 5 giorni. Per coloro che posseggono una certificazione di esenzione dalla vaccinazione, l’attività didattica prosegue in presenza con l’utilizzo di FFP2 su richiesta di coloro che esercitano la responsabilità genitoriale per i minori e degli alunni direttamente interessati se maggiorenni.

Alcune annotazioni. Il decreto segna un grande passo in avanti là dove precisa che la sospensione dell’attività didattica, per i vaccinati e i guariti, non coincide con la quarantena ma con l’autosorveglianza. Agli alunni per i quali non sia applicabile il regime sanitario di autosorveglianza si applica la quarantena precauzionale della durata di cinque giorni, con obbligo di fare un test antigenico rapido o molecolare e di indossare per i successivi cinque giorni le FFP2. La riammissione in classe dei soggetti in regime di quarantena precauzionale è subordinata alla sola dimostrazione di avere effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo, anche in centri privati a ciò abilitati.

Il decreto chiarisce anche l’arco temporale entro cui deve verificarsi il nuovo caso per considerarlo “nella catena” del primo positivo: cosa su cui in questo gennaio c’è stata molta confusione. La sospensione delle attività avviene se l’accertamento del quinto caso (per nidi, infanzia e primaria) o del secondo caso di positività (per la secondaria) si verifica entro cinque giorni dall’accertamento del caso precedente. La possibilità di proseguire la didattica in presenza per vaccinati e guariti, viene verificata dalle scuole tramite Green Pass, da leggere con app. Un però: alla scuola secondaria la Dad per i non vaccinati scatta già dal secondo caso accertato di positività, mentre dal nido alla primaria servono ora cinque positivi. Qual è il motivo?

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