Auto Elettrica
Transizione ecologica

Mobilità, gli italiani la vedono ibrida

3 Febbraio Feb 2022 1616 03 febbraio 2022
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Aggiornamento della quarta ricerca della Bei sul clima: insieme agli spagnoli siamo i più lanciati verso l'auto elettrica o quella che mixa motore termico ed elettrico. La prima è la più amata dai giovani ma la seconda, prediletta degli over 65, è in testa alle intenzioni di acquisto: 51 su 100

Gli italiani e la transizione? La inseguiranno in macchina. Ibrida.

Lo dice l’indagine della Banca europea degli investimenti – Bei sul clima, giunta alla sua quarta edizione, e che offre una nuova inquadratura della attitudine ecologica del Bel Paese. Si tratta di una ricerca che coinvolge 30mila cittadini di 30 Stati e che, ogni volta, ci dà il polso delle del senso degli italiani per il climate change.

Elettrico, sogni e ricadute

Da un avanzamento, reso noto nei giorni scorsi, emerge appunto il focus sull’auto ibrida o elettrica che più sembra incarnare l’attenzione al tema ambientale nel nostro Paese, nel quale, peraltro, si cominciano a registrare anche le prime ricadute occupazionali dei nuovi scenari produttivi, come dimostrano anche le recenti crisi nell’automotive italiano: da Bosch, che ha annunciato 700 esuberi a Modugno (Bari), alla Marelli, sempre nel Barese (550) e alla pisana Vitesco Technologies (750).

Intanto, però, fra quanti, da noi, si dicono intenzionati ad acquistare un’auto, 78 su 100 indicano che la loro prossima macchina sarà ibrida o elettrica, contro i restanti 22 che dichiarano di scegliere ancora un veicolo diesel o a benzina. Nello specifico, il 51% sceglierebbe un veicolo ibrido e il 27% opterebbe per un veicolo elettrico.

Gli over 65, avverte il rapporto Bei, sono particolarmente interessati all'acquisto di un veicolo ibrido (61%), mentre per i giovani 15-29 anni l’auto elettrica (39%) o ibrida (36%).

Nell’insieme, gli italiani - come gli spagnoli - sembrano più inclini a passare alle nuove tecnologie in fatto di auto rispetto ai cittadini di altri paesi dell'UE, per i quali il passaggio è meno marcato. Il 78% degli italiani dichiara che la loro prossima auto sarà ibrida o elettrica, con una percentuale dunque analoga agli spagnoli (78%). In confronto, il 61% dei francesi e il 52% dei tedeschi sono dello stesso parere.

Nello specifico, gli italiani sembrano più inclini a scegliere veicoli ibridi, con una percentuale del 51% di persone che indicano questa intenzione di acquisto per la loro prossima auto, ovvero una percentuale superiore di 23 punti rispetto a quella tedesca (28%), di 13 punti rispetto a quella francese (38%) e di 6 punti rispetto a quella spagnola (45%).

La vicepresidente Bei, Gelsomina Vigliotti

©Caroline Martin/Bei

Noi e l’Europa

Riguardo alla preferenza per l’auto elettrica, il 27% degli intenzionati all’acquisto italiani è un dato inferiore a quello degli spagnoli che, col 34%, hanno la palma dei più ecologici, almeno in fatto di mobilità. Esprimono più riserve all’acquisto di un’auto elettrica i tedeschi e i francesi, che si fermano a quota 23%.

In Europa, in generale, chi acquista un’auto tende a privilegiare i veicoli ibridi (39%), mentre le auto a benzina o a diesel sono al secondo posto (33%) e quelle elettriche al terzo (28%). In Cina, chi acquista un’auto tendenzialmente opta per un’auto elettrica (44%), gli americani come prima scelta opterebbero per un veicolo ibrido (38%), come seconda scelta per un veicolo a benzina o a diesel (33%) e poi per un'auto elettrica (29%).

Gelsomina Vigliotti, vicepresidente Bei (nella foto sopra, ndr) legge i dati in questo modo: "Nonostante alcuni chiari divari generazionali”, dice, “gli italiani stanno cambiando sempre di più le loro abitudini di consumo e i loro comportamenti in modo maggiormente responsabile e sostenibile per affrontare la problematica dei cambiamenti climatici. Questi cambiamenti nei comportamenti individuali dimostrano che le persone di tutte le età sono disposte ad impegnarsi di più nella loro vita quotidiana per contribuire a ridurre gli effetti della crisi climatica”.

Secondo la numero due di Bei, “questi fenomeni sono stati espressi durante la Cop26 e indicano chiaramente la necessità di intensificare i nostri sforzi per sostenere la transizione verde. In qualità di banca per il clima dell’Ue, la Bei ha il compito di finanziare progetti incentrati sull’energia pulita, sul risparmio energetico, sulle soluzioni per una mobilità sostenibile e le innovazioni che contribuiscono a limitare l’aumento della temperatura ad un massimo di 1,5°C”.

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