Analisi

Banca d’Italia, rischi climatici e finanza sostenibile

9 Febbraio Feb 2022 1710 09 febbraio 2022

L'impegno di Palazzo Koch si fa sempre più articolato: dalla partecipazione a vari ambiti internazionali, incluso il G20 durante la presidenza italiana, al Rapporto Ambientale. Ora anche una sezione dedicata nel sito ufficiale

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Bankitalia Palazzo Koch Facciata Imc
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L'impegno di Palazzo Koch si fa sempre più articolato: dalla partecipazione a vari ambiti internazionali, incluso il G20 durante la presidenza italiana, al Rapporto Ambientale. Ora anche una sezione dedicata nel sito ufficiale

Prosegue l’impegno della Banca d’Italia sui temi dei rischi climatici e della finanza sostenibile e molte sono state le ricerche ed i contributi in materia che l’istituto di Via Nazionale ha prodotto nell’ambito delle proprie attività di banca centrale, investitore e supervisore.

Particolarmente significativa, nel luglio del 2021, fu la pubblicazione della “Carta degli investimenti sostenibili della Banca d’Italia”, dove venivano indicati i principi, i criteri e gli impegni seguiti dall’Istituto, in qualità di investitore, per favorire un modello di crescita economica sostenibile.

Da anni, poi, Banca d'Italia ha indirizzato le proprie azioni per diminuire progressivamente l'impatto ambientale delle sue attività, riducendo le emissioni di gas serra, i consumi di energia e di risorse naturali e la produzione di rifiuti, come raccontato nel “Rapporto ambientale 2020” che propone quanto fatto nel decennio 2010-2019.

Il G20 e gli altri ambiti

Nell’ambito della Presidenza italiana del G20, la Banca centrale è stata protagonista nella definizione dell’ambizioso programma pluriennale per la finanza sostenibile e la lotta cambiamento climatico. Dallo scorso mese di gennaio, inoltre, è entrata a far parte del Comitato di indirizzo (Steering Committee) del Network for Greening the Financial System (NGFS), una rete globale di banche centrali e autorità di supervisione che promuove la condivisione di esperienze e delle migliori pratiche in tema di gestione dei rischi ambientali nel settore finanziario, con uno specifico focus sui rischi climatici. Al fine di fornire un ulteriore impulso alla sua azione sui temi della sostenibilità la Banca d'Italia ha deciso di istituire un Comitato Cambiamenti climatici e sostenibilità che contribuirà a definire la strategia dell'Istituto sulla finanza sostenibile.

Per dare maggiore incisività alle proprie azioni, la Banca ha anche costituito al proprio interno un Nucleo Cambiamenti climatici e sostenibilità, composto da esperti di finanza sostenibile, che segue l'evoluzione delle discussioni in materia, stimola e coordina le analisi, favorisce la condivisione delle informazioni tra i partecipanti ai diversi gruppi di lavoro nazionali e internazionali. Il Nucleo collabora anche con le analoghe strutture di recente create presso la Banca centrale europea e alcune altre banche centrali nazionali.

Una sezione online

E proprio in occasione dell'istituzione di queste due ultime entità (Comitato e Nucleo), il sito della Banca d'Italia si è arricchito di una nuova sezione dedicata alla Finanza sostenibile che si snoda attraverso sottosezioni tematiche che raccolgono i documenti sulle principali attività della Banca (Investimenti sostenibili, Politica monetaria, Vigilanza bancaria, Stabilità finanziaria, Studi, Interventi).

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