Fondazione Ant

Caregiver, intesa coi manager delle risorse umane per sostenerli

9 Febbraio Feb 2022 1637 09 febbraio 2022

Accordo con l'Associazione Italiana Direzione del Personale-Aidp: firmata la Carta dell’Amicizia per promuovere i principi della difesa della vita sempre e per sostenere i caregiver, i familiari che assistono un proprio caro ammalato, anche nell’ambito delle aziende

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OK Raffella Pannuti ANT
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Accordo con l'Associazione Italiana Direzione del Personale-Aidp: firmata la Carta dell’Amicizia per promuovere i principi della difesa della vita sempre e per sostenere i caregiver, i familiari che assistono un proprio caro ammalato, anche nell’ambito delle aziende

Il benessere delle persone malate e dei loro familiari: questa è la mission della Fondazione Ant e dell’Aidp, la più grande associazione italiana per la direzione del personale, che hanno firmato una Carta dell’amicizia con l’obiettivo di diffondere attraverso le politiche di welfare aziendale il principio del benessere per i malati e delle persone che se ne prendono cura.

La difesa della vita e della dignità della vita sempre, fino all’ultimo respiro, sono i principi ispiratori dell’etica dell’Eubiosia promossa da Ant - che porta assistenza medica domiciliare gratuita ai malati oncologici, con una particolare attenzione agli aspetti sociali che riguardano il paziente e i suoi familiari - e sostenuta Aidp.

Gli elementi che uniscono le due realtà non profit sono molteplici a partire dal focus sui caregiver, ossia i familiari che si occupano dell’assistenza informale di cura e di supporto ad un proprio caro ammalato.

“Come Aidp lavoriamo per il benessere delle persone che fanno parte delle organizzazioni aziendali, in tutti gli aspetti della loro vita, anche fuori dal lavoro", spiega Matilde Marandola, presidente Nazionale Aidp, "In particolare riconosciamo la grande importanza del progetto Eubiosia di Ant il cui obiettivo è rimuovere la sofferenza non solo attraverso l'assistenza domiciliare ma anche con attività di informazione per la prevenzione sui corretti stili di vita. Troviamo di grande valore, inoltre, l'attività svolta da Ant di offrire, attraverso i propri professionisti, supporto psicologico per superare il periodo collegato alla pandemia e al lockdown che ha duramente colpito anche i familiari che si prendono cura a domicilio dei propri cari malati. Concretamente ci siamo impegnati per far conoscere i progetti e le attività di Ant a tutti gli associati di Aidp e ai tanti direttori del personale associati in modo di aumentare la sensibilità sul tema del supporto ai caregiver. Tutto ciò al fine di promuovere in termini operativi nei programmi di welfare aziendale i principi e le pratiche di benessere delle persone malate e dei lori cari”.

In occasione della firma della carta dell'amicizia da parte di entrambi gli enti, Ant ha deliberato di assegnare ad Aidp, nell'ambito dell'evento annuale del premio Eubiosia lo scorso 24 novembre, il diploma di “Grande amico Ant”.

L'impegno Ant

Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione Ant Italia Onlus – la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite – ha curato oltre 144.000 persone in 11 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria). Guidata da Raffaella Pannuti (nella foto sopra, ndr), ogni anno oltre 10.000 persone vengono assistite nelle loro case da 23 équipe multi-disciplinari Ant che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia.

Sono complessivamente 491 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario

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