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La legge 104 compie trent'anni

17 Febbraio Feb 2022 1820 17 febbraio 2022
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Il 18 febbraio, dalle ore 15, il digital talk della Fish ricorderà il clima politico e culturale che portò all’approvazione della prima legge in cui il movimento associativo divenne protagonista. Falabella: «La cultura dell’inclusione merita una continua attenzione e manutenzione, non solo da parte degli interessati e degli esperti, ma di tutti»

Quali mutamenti ha apportato la Legge Quadro 104 del 1992 a trent’anni dalla sua approvazione in Italia? E qual è la situazione che vivono oggi le persone con disabilità e le loro famiglie, in particolar modo rispetto all’inclusione scolastica e ai progetti di vita indipendente? Si svilupperà a partire da queste due domande il digital talk organizzato dalla Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap il 18 febbraio, dalle ore 15.00. L’evento sarà trasmesso sui canali social della Federazione e in particolare su YouTube e sulla pagina Facebook. La ministra per le Disabilità, Erika Stefani e il sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso, dialogheranno in apertura dei lavori con il presidente della FISH, Vincenzo Falabella.

«Con il digital talk del 18 febbraio, la Fish vuole ricordare il clima politico e culturale che portò all’approvazione della prima legge in cui il movimento associativo divenne protagonista. Questo evento servirà a far conoscere alle nuove generazioni come nacque una Legge in cui le persone con disabilità per la prima volta divennero protagoniste del loro agire, anche politico», dichiara Falabella. «Ma non si tratterà soltanto di una commemorazione: sarà sicuramente un’occasione per dare un senso concreto al nostro impegno sui diritti delle persone con disabilità, anche alla luce delle importanti scadenze previste prossimamente, a partire dall’elaborazione dei Decreti Attuativi che dovranno dare forma e sostanza alla recente Legge Delega in materia di disabilità, di cui abbiamo ampiamente discusso all’interno della nostra rete associativa in queste settimane». E poi conclude: «La cultura dell’inclusione merita una continua attenzione e manutenzione, non solo da parte degli interessati e degli esperti, ma di tutti, perché è un patrimonio reale del nostro Paese».

Nella seconda parte del pomeriggio, nella tavola rotonda “Dalle scuole speciali di ieri all’inclusione scolastica di oggi e di domani”, si discuterà della proposta di legge presentata dalla Federazione nel dicembre scorso al Ministero dell’Istruzione per la continuità didattica degli insegnanti specializzati nel sostegno e per rendere il mondo scolastico concretamente più inclusivo. Gli esperti di inclusione scolastica della FISH, Salvatore Nocera e Stefania Stellino, dialogheranno con i dirigenti del Ministero dell’Istruzione.

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