Teatro

Giacomo Poretti si rimette il camice da infermiere

23 Febbraio Feb 2022 1745 23 febbraio 2022

L'attore, per oltre dieci anni prima Oss poi infermiere ospedaliero, sarà protagonista del monologo “Chiedimi se sono di turno” che andrà in scena mercoledì 2 marzo 2022 alle 20.45 nell’Auditorium del Seminario di Bergamo. L'iniziativa nell’ambito del programma di “Bergamo Capitale Italiana del Volontariato 2022”. I posti sono gratuiti, ma su prenotazione, ecco come fare

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FERMO GIACOMO PORETTI - utilizzabile
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L'attore, per oltre dieci anni prima Oss poi infermiere ospedaliero, sarà protagonista del monologo “Chiedimi se sono di turno” che andrà in scena mercoledì 2 marzo 2022 alle 20.45 nell’Auditorium del Seminario di Bergamo. L'iniziativa nell’ambito del programma di “Bergamo Capitale Italiana del Volontariato 2022”. I posti sono gratuiti, ma su prenotazione, ecco come fare

«Da ex infermiere, quando ho visto certe immagini legate agli ospedali in periodo di pandemia, mi sono detto: vuoi vedere che è la volta buona che viene riconosciuto quanta fatica fisica e mentale può provare un infermiere o un medico nel proprio lavoro? Negli anni Settanta facevo turni massacranti, a volte da solo e senza fermarmi un attimo, perciò so bene di che cosa parliamo. Ho girato un po’ tutti i reparti e imparato tante cose, soprattutto grazie alle suore. Ho conosciuto i “gemelli dell’umiliazione”, cioè il pappagallo e la padella. Suor Aurelia mi disse: “Quando porti il pappagallo a un ammalato, vedrai dipingersi sul suo volto una vergogna tutta particolare perché, con quel gesto, gli stai infliggendo un’umiliazione che non ha mai provato nella sua vita. Gli stai facendo capire quanto gli esseri umani siano dipendenti gli uni dagli altri”. Poi aggiunse: “Ricordati, Giacomo, che un bravo infermiere è quello che riesce a tenere compagnia alla vergogna”. Fu l’insegnamento più profondo che un infermiere, e forse anche un medico, possa ricevere. Vorrei smontare un luogo comune: quella dell’infermiere non è una missione, a volte si fa per necessità di lavorare. Ma, una volta in corsia, ti trovi di fronte a una responsabilità grande, anche se non l’hai voluta». Le parole sono di Giacomo Poretti intervenuto nel corso del convegno del convegno “Il volontariato che cambia la sanità. Il tempo della relazione è tempo di cura" che ha aperto il programma nazionale di Bergamo Capitale Italiana del Volontariato 2022”.

Lo stesso Poretti sarà protagonista del monologo “Chiedimi se sono di turno”, spettacolo teatrale di e con Giacomo Poretti e la regia di Andrea Chiodi che andrà in scena mercoledì 2 marzo 2022 alle 20.45 nell’Auditorium del Seminario (Bergamo, via Arena 11) sempre nell’ambito delle iniziative di “Bergamo Capitale Italiana del Volontariato 2022”.

Il protagonista del racconto aveva immaginato per sé un avvenire radioso come calciatore, astronauta o avvocato di grido; ma la sorte è a volte sorprendente, talvolta bizzarra, e quasi sempre misteriosa, e così, mentre sta per ricevere il pallone d’oro, aprendo gli occhi si ritrova nelle proprie mani una scopa di saggina. Partito dai bagni finirà sulla scrivania del Capo sala, dopo un vorticoso viaggio per tutti i reparti dell’ospedale, attraverso letti da rifare, suore, dottori, malati veri e immaginari, speranze di guarigione e diagnosi che spengono i sorrisi, sempre con due amici fidati: la scopa di saggina e il pappagallo. Il pappagallo è lo strumento detestato da tutti in ospedale, chi lo deve usare, chi lo deve pulire, il Primario non lo vuole vedere, i parenti lo vogliono occultare. Ma attraverso il pappagallo passa tutta l’umanità, tutta la delicatezza, tutta la vergogna e il rispetto di quando si ha bisogno d’aiuto e di qualcuno che tenga compagnia alla nostra fragilità.

Dopo il successo di Fare un’anima, Giacomo Poretti torna in teatro con un nuovo monologo che attinge alla sua esperienza personale, per sorridere delle sue memorie di corsia e tentare di rispondere insieme al pubblico all’annosa questione “E adesso chi lo svuota il pappagallo?”.

La partecipazione allo spettacolo è gratuita, ma è obbligatoria la prenotazione online (la partecipazione si ritiene effettiva solo dopo aver ricevuto la mail di conferma con le indicazioni). Per partecipare allo spettacolo verranno richiesti il green pass rafforzato (sopra i 12 anni) e la mascherina FFP2, come disposto dalle normative vigenti.

Per informazioni:

cultura.bergamo@csvlombardia.it

035 234723

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