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Servizio civile 2019, pubblicata la relazione al Parlamento

28 Febbraio Feb 2022 1654 28 febbraio 2022
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Il Dipartimento per le politiche giovanile e il Servizio civile universale ha predisposto il documento sull’anno in cui ha preso avvio la riforma. Tra le diverse novità la presentazione solo online delle domande attraverso una specifica piattaforma

Pubblicata online la "Relazione sull'organizzazione, sulla gestione e sullo svolgimento del servizio civile nell'anno 2019" predisposta dal Dipartimento per le politiche giovanile e il Servizio civile universale per la presentazione al Parlamento, ai sensi dell'articolo 20 della Legge 8 luglio 1998, n. 230. Questa relazione (in allegato in fondo alla pagina), traccia il bilancio del lavoro svolto nel corso del 2019, illustrando le diverse questioni trattate dal Dipartimento e facendo un quadro sintetico delle attività condotte da Regioni e Province Autonome, fa il punto sullo stato del Servizio Civile in Italia nell'anno che ha visto l'avvio della riforma di questo istituto.

Il 2019 è un anno caratterizzato da numerosi cambiamenti che hanno coinvolto tutto il sistema del servizio civile grazie all’adozione degli atti strategici di attuazione del decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40, e all’introduzione di nuovi strumenti operativi previsti dalla riforma. Tra le novità più importanti - citate dalla relazione - la firma da parte dell’Autorità politica del decreto che approva il Piano triennale 2020-2022 e il Piano annuale 2020 per la programmazione del servizio civile universale. Sulla base di tale indirizzo gli enti di servizio civile sono chiamati non più a presentare singoli progetti ma programmi articolati in progetti, che hanno obiettivi strategici comuni, uno specifico ambito di azione entro cui operare e una coerenza complessiva delle attività, così da rendere più armonici ed efficaci gli interventi. Analoga scelta di metodo “partecipato” - sottolinea la relazione - è stata fatta per l’elaborazione delle nuove "Disposizioni per la redazione e la presentazione dei programmi di intervento di servizio civile universale - Criteri e modalità di valutazione" pubblicate con Circolare del 9 dicembre 2019, provvedimento necessario a dare piena attuazione ai Piani appena approvati. Contestualmente sono state adottate le “Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale” che hanno recepito diverse istanze presentate in sede di Consulta nazionale del servizio civile dalla rappresentanza degli operatori volontari.

Un’importante novità ha riguardato poi la partecipazione dei giovani al Bando di selezione per l’anno 2019 per circa 39mila posti di operatore volontario: la candidatura è avvenuta esclusivamente in modalità online grazie ad una specifica piattaforma (Dol), raggiungibile da Pc fisso, tablet o smartphone, cui si accede attraverso lo Spid. Una piccola rivoluzione per il servizio civile universale che assicura maggiore trasparenza delle procedure e permette una riduzione dei tempi dei procedimenti.

Ma il 2019 è stato anche l'anno del nuovo Albo degli enti di servizio civile universale entrato in vigore definitivamente a pieno regime il 5 maggio. Al 31 dicembre 2019 risultano iscritti 135 enti titolari, con 4.348 enti di accoglienza e 19.142 sedi.
È proseguita inoltre la sperimentazione dei Corpi civili di pace con un anno ricco di ​​appuntamenti: un nuovo bando per la selezione di operatori e il successivo avvio dei nuovi progetti, la produzione di un rapporto di monitoraggio con il coinvolgimento dei giovani volontari, il secondo ciclo di formazione dei formatori, e l’organizzazione di un seminario, a fine anno, con la partecipazione di tutti i soggetti interessati alla sperimentazione, compresi i volontari rientrati in Italia.

Il 2019 ha visto anche l’avvio della seconda fase di attuazione del Programma Operativo Nazionale - Iniziativa Occupazione Giovani che attua la “Garanzia Giovani” in Italia (Pon-Iog) con la sigla del nuovo accordo tra il Dipartimento e Anpal – Agenzia nazionale politiche attive del lavoro. Si tratta di uno stanziamento di oltre 53 milioni di euro provenienti dai piani regionali, che potrà finanziare un totale di 8.307 posti per operatori volontari di servizio civile universale nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia.


Nel 2019 i bandi pubblicati in totale sono stati tre per complessivi 40.542 posti. Con riferimento alla data di pubblicazione dei 3 bandi (da marzo a settembre 2019) e alle connesse procedure di selezione, di formazione delle graduatorie provvisorie da parte degli Enti, alle date indicate dagli enti per l’attivazione dei progetti, alle verifiche delle graduatorie da parte dell’Ufficio, una gran parte di operatori volontari che sono stati selezionati sono stati avviati nei primi mesi del 2020.

Di contro - sottolinea la realzione - sono stati avviati al servizio civile nel 2019 un congruo numero di operatori volontari che hanno partecipato a bandi pubblicati nel 2018 relativamente a progetti che, come da richiesta degli enti, sono stati attivati nel corso del 2019.

Nel corso del 2019, pertanto, gli operatori volontari avviati al servizio civile sono stati 42.050, di cui 41.297 in Italia e 753 all’estero A fronte di n. 47.366 posti disponibili sono pervenute in totale 113.382 domande (vedi grafico in alto - fonte relazione al parlamento sul servizio civile universale 2019)

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