Legalità

Usura, Intesa con Finetica Onlus per facilitare accesso al credito

2 Marzo Mar 2022 0900 02 marzo 2022

Intesa Sanpaolo firma una convenzione con l'associazione di Napoli che già usa il Fondo di prevenzione del ministero dello Sviluppo economico: alle risorse pubbliche, l'istituto di credito aggiungerà finanziamento agevolato fino al doppio della somma erogata, microprestiti da 2mila a 25mila euro per le persone "non bancabili". Morganti (direzione Impact): "Verso i cittadini che hanno difficoltà di accesso al credito un’azione concreta per prevenire il ricorso alla finanza illegale"

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Napoli, cartello al mercato
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Intesa Sanpaolo firma una convenzione con l'associazione di Napoli che già usa il Fondo di prevenzione del ministero dello Sviluppo economico: alle risorse pubbliche, l'istituto di credito aggiungerà finanziamento agevolato fino al doppio della somma erogata, microprestiti da 2mila a 25mila euro per le persone "non bancabili". Morganti (direzione Impact): "Verso i cittadini che hanno difficoltà di accesso al credito un’azione concreta per prevenire il ricorso alla finanza illegale"

Prevenire l’usura garantendo l’accesso al credito anche alle famiglie economicamente e socialmente fragili, sottraendole alla piaga dello strozzinaggio: è l’obiettivo di Finetica Onlus che a Napoli amministra già dal 2006 il Fondo per la prevenzione del fenomeno antiusura amministrato da Finetica ed alimentato dal Ministero dell’Economia.

A fianco di Finetica scende in campo ora Intesa Sanpaolo che ha sottoscritto con la onlus partenopea una convenzione per favorire appunto “l’accensione di prestiti del circuito finanziario legale a soggetti (persone, famiglie, ditte individuali e società di persone a gestione familiare)”, che abbiano un programma “economicamente e socialmente sostenibile”, ma che non riescano a superare le maglie strette dei rating finanziari per la “bancabilità” degli istituti di credito, non avendo garanzie reali da offrire.

Intesa Sanpaolo interviene in questo accordo “secondo logica Impact e nell’ambito delle proprie attività ESG, e si impegna a erogare fino al doppio dei finanziamenti dell’importo del Fondo”, spiega una nota. Ed è proprio Marco Morganti, responsabile direzione Impact di Intesa Sanpaolo, a chiarire il senso dell’intervento: “Con questo nuovo accordo”, spiega, “aggiungiamo all’impegno Impact verso i cittadini che hanno difficoltà di accesso al credito un’azione concreta per prevenire il ricorso alla finanza illegale. Una maggiore inclusione finanziaria - oggetto della nostra attività da 15 anni – consente a famiglie e microimprese, specie quelle più colpite dalla crisi economica causata dalla pandemia, di investire sul proprio futuro, nella salute e nel lavoro”.

Marco Morganti

Nello Tuorto, presidente di Finetica Onlus, contestualizza l’importanza della convenzione nel contesto campano. “La pandemia”, sottolinea Tuorto, “sta facendo crescere, soprattutto al Sud, il ricorso agli usurai, spesso legati alla malavita organizzata. Siamo di fronte ad una diffusione capillare dell’usura, che sviluppa un mercato del credito illegale a cui si rivolge chi non riesce ad accedere ad altri canali”.

Con il Fondo per la prevenzione del fenomeno antiusura gestito da Finetica e la Convenzione stipulata con Intesa Sanpaolo “diventa ora possibile”, aggiunge, “garantire, fino al 100%, l’erogazione di microprestiti (da € 2mila a € 25mila) a tassi debitori agevolati anche ai soggetti che, secondo le valutazioni standardizzate degli Istituti finanziari risulterebbero ‘non affidabili’, scongiurando così il rischio reale che essi possano rivolgersi al sistema usuraio e criminale”.

Foto di A.R.T.Paola su Unsplash

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