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Al via "Peace of Art", l'asta benefica di opere d'arte per i profughi ucraini

31 Marzo Mar 2022 1631 31 marzo 2022

Dal 01 al 10 Aprile sarà attiva l’asta solidale PEACE OF ART del collettivo @putinpeace. Le opere saranno messe all’asta su Catawiki e il ricavato sarà devoluto a Fondazione Cesvi che fin dalle prime ore dopo lo scoppio della guerra è intervenuta in Ucraina, nell’ambito della rete internazionale Alliance2015, dove sono stati inviati convogli umanitari ed ha attivato progetti al confine con Ungheria e Romania per supportare la popolazione in fuga

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®Jean Charles De Castelbajac
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Dal 01 al 10 Aprile sarà attiva l’asta solidale PEACE OF ART del collettivo @putinpeace. Le opere saranno messe all’asta su Catawiki e il ricavato sarà devoluto a Fondazione Cesvi che fin dalle prime ore dopo lo scoppio della guerra è intervenuta in Ucraina, nell’ambito della rete internazionale Alliance2015, dove sono stati inviati convogli umanitari ed ha attivato progetti al confine con Ungheria e Romania per supportare la popolazione in fuga

Dai social network all'aiuto concreto: mentre prosegue il conflitto in Ucraina, la pagina Instagram @putinpeace che continua a raccogliere opere d'arte e generosità da tutto il mondo come un urlo contro l'invasione russa, lancia dall'1 al 10 aprile PEACE OF ART, asta benefica online in collaborazione con Catawiki, a favore di Fondazione Cesvi, organizzazione umanitaria impegnata nell'assistenza ai rifugiati nelle zone di confine.

Dallo scorso 25 febbraio, allo scoppio del conflitto, in molti hanno aderito a @putinpeace tra artisti visivi e video, fotografi, art director, un urlo compatto da nazioni diverse con un’unica avvertenza: "The gallery will close when the war is over".

I tre fondatori (Fabrizio Spucches - Catania 1987, Andreana Ferri - Livorno 1992, Umberto Cofini - Padova 1993), hanno sin da subito affiancato il progetto social con azioni concrete: Spucches ha infatti intrapreso un viaggio di oltre due settimane nelle zone di guerra, incontrando persone, rifugiati, associazioni umanitarie, volontari, raccogliendo testimonianze nei centri di accoglienza e sui mezzi in fuga, dando il benvenuto in UE, offrendo ogni aiuto e sostegno laddove possibile. Con il materiale raccolto ha condiviso tramite la pagina @putinpeace un racconto day by day permettendo ai cittadini ucraini di non sentirsi soli e, a noi, di partecipare al dramma che si sta consumando attraverso gli occhi delle molte persone ritratte. Lo stesso per Umberto Cofini, che ha intrapreso il viaggio con Francesco Perruccio.

Tra gli autori che hanno aderito al progetto, per ora, ma lista è in continuo e generoso aggiornamento, e che doneranno le opere in asta: Pavlo Makov (l'artista ucraino che rappresenterà il Padiglione nazionale alla Biennale di Venezia) con Sergiy Zhadan, Oliviero Toscani, Jean-Charles De Castelbajac, TvBoy, Goldschmied & Chiari, Giorgio Galimberti, Lady Tarin,Orticanoodles, Giuseppe Veneziano, Ludovica Bastianini, Merle Goll.

L'intero ricavato dell'asta PEACE OF ART verrà devoluto a favore di Fondazione Cesvi, presente in Ungheria a Záhony e in Romania a Sighet per supportare i rifugiati attraverso l’accoglienza alle frontiere, offrendo spazi sicuri in cui garantire protezione, servizi essenziali, assistenza legale, riposo e gioco, soprattutto per mamme, bambini, anziani e persone con disabilità. Inoltre, in collaborazione con i partner europei di Alliance2015 continua a essere presente in Ucraina per assistere gli sfollati garantendo aiuti umanitari e kit medici.

PUTINPEACE cerca di fare la propria parte. PUTINPEACE chiuderà quando la guerra sarà finita e non vede l’ora di chiudere. PUTINPEACE parla a nome di tanti perché “Welcome to European Union”.

Per condividere immagini, video, fotografie contro la guerra e per sostenere il progetto:

@putinpeace

#putinpeace

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