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Fondazione Vodafone, Versino alla guida

6 Aprile Apr 2022 1545 06 aprile 2022

Arrivata nel 2020 come consigliere delegato, dal 1 aprile ha sostituito Marinella Soldi, a fine mandato e ora alla presidenza Rai. Versino presiede l'ambito della società di tlc dedicato alla filantropia e al sociale che, quest'anno, festeggia i 20 di attività e 100 milioni di erogazioni a sostegno di 450 progetti

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Adriana Versino
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Arrivata nel 2020 come consigliere delegato, dal 1 aprile ha sostituito Marinella Soldi, a fine mandato e ora alla presidenza Rai. Versino presiede l'ambito della società di tlc dedicato alla filantropia e al sociale che, quest'anno, festeggia i 20 di attività e 100 milioni di erogazioni a sostegno di 450 progetti

È Adriana Versino il nuovo presidente della Fondazione Vodafone.

Il 1 aprile scorso, è subentrata a Marinella Soldi, attuale presidente Rai, che ha lasciato la presidenza della Fondazione, a conclusione del suo triennio di mandato.

Versino è entrata in Vodafone nel 2020, come consigliere delegato della Fondazione e responsabile della sostenibilità, a riporto di Silvia de Blasio, direttore comunicazione corporate e Fondazione Vodafone. "Nella sua carriera professionale", recita un comunicato, "Versino ha sostenuto la crescita di aziende sia in fase di start up che di scale up, maturando competenze in diversi settori: consulenza strategica, finanza, e-commerce e non profit. Ha lavorato in McKinsey & Co, AF Mezzanine, YNAP, Oltre Venture, Talent Garden".

Oltre a Versino, nel cda della Fondazione siedono: "Antonella Cultrera, segretario generale, Sabrina Casalta (finance director), Andrea D’Antiochia (head of business commercial operations), Silvia de Blasio (head of corporate communication & Vodafone Foundation), Laura Grasso (head of HR Corporate Functions), Maria Piccolo (head of Mobile & Fixed NTW Deployment Area), Claudio Raimondi (commercial operations director).

Fondazione Vodafone Italia, ricorda la nota, "nasce nel 2002 dalla volontà dell'azienda Vodafone Italia di creare una struttura autonoma dedicata ad attività di solidarietà sociale a favore della comunità e in particolare dei soggetti in situazioni disagiate. La missione della Fondazione è sostenere la società civile e offrire un contributo per favorire accessibilità e inclusione sociale e migliorare la qualità della vita delle persone attraverso le nuove tecnologie. A oggi ha investito oltre 100 milioni di euro, a sostegno di 450 progetti, equamente distribuiti sul territorio nazionale. L’attuale strategia della Fondazione si focalizza su progetti ad alto impatto sociale, scalabili e sostenibili, nei seguenti ambiti: Apps for Good e Connected Education".

Un'immagine della campagna Dreamers

Sotto la voce Apps for Good vanno le app di Fondazione Vodafone al servizio della comunità. A cominciare da Dreamlab, lanciata in Australia nel 2015. È l’app che permette di donare la capacità computazionale del proprio device alla ricerca scientifica.

"Dreamlab è stata lanciata in Italia nel maggio 2019, in partnership con Airc al servizio di progetti di ricerca condotti presso IFOM. A seguito del Covid 19, ad aprile 2020, la Fondazione Vodafone – in collaborazione con l’Imperial College di Londra – ha lanciato un progetto che utilizza la stessa tecnologia e la stessa app per contribuire alla lotta contro il coronavirus. Ad oggi DreamLab è stata scaricata da circa 500mila utilizzatori in Italia".

Bright Sky è stata invece sviluppata da Fondazione Vodafone in collaborazione con Casa delle Donne Maltrattate - CADMI e Polizia di Stato. Si tratta di un’app gratuita che fornisce risorse, supporto e strumenti concreti alle donne che subiscono violenze e maltrattamenti, tra cui la mappatura dei servizi di supporto su tutto il territorio nazionale, la chiamata rapida al 112 attivabile con un singolo tocco su ogni pagina dell’app, oltre a questionari per valutare il rischio di una relazione e per sfatare stereotipi e luoghi comuni sul fenomeno della violenza. "Ad oggi BrightSky è utilizzata da oltre 10mila persone", spiegano alla Fondazione.

Sotto il titolo Connected education stanno invece progetti come LV8, la app “learning game” che permette attraverso l’esperienza del videogioco di acquisire competenze digitali di base certificate. "LV8 mira a coinvolgere in percorsi di formazione digitale principalmente i giovani che non studiano e non lavorano, i cosiddetti Neet, ma anche tutti coloro che desiderano acquisire nuove competenze e poter cogliere così nuove opportunità professionali. Ad oggi oltre 10mila ragazzi hanno cominciato a giocare e sono stati rilasciati circa 2mila Open Badge".

Importante è anche il capitolo che vede la Fondazione italiana del gruppo di Tlc impegnata sul fronte delle emergenze

"Vodafone", ricorda la nota, "anche attraverso la sua Fondazione, ha effettuato donazioni a favore di Croce Rossa Italiana per la popolazione ucraina, vicino ai luoghi di combattimento, alla Fondazione Rava a sostegno dei bambini in ospedale, e per strumenti come sim e telefoni destinati ai rifugiati ucraini in Italia per un totale complessivo di 500mila euro".

Durante la pandemia, invece, la Fondazione Vodafone è stata al fianco di chi è in prima linea nella lotta al Coronavirus. Sono stati donati 500mila euro alla Fondazione Buzzi per l’acquisto di 4 postazioni di rianimazione e alla Croce Rossa Italiana per la gestione delle attività di assistenza sanitaria in tutto il Paese.

"Vodafone", conclude la nota, "ha anche dedicato alla Croce Rossa la campagna di donazioni via Sms solidale, che ha raccolto oltre 500mila euro. Con una donazione di 700 telefoni, 550 tablet e oltre 1000 sim sono state inoltre sostenute associazioni che si occupano di emarginazione sociale per il supporto alla didattica a distanza, oltre a ospedali e centri di prima assistenza dove molti ammalati non hanno altro modo, se non quello digitale, per comunicare con i propri cari".

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