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Arnie e campi, la pace è scritta

13 Aprile Apr 2022 1630 13 aprile 2022

Nel 2016, l’accordo nazionale per l’applicazione delle buone pratiche agricole e la salvaguardia delle api nel settore ortofrutticolo e fruttifero sotto l'egida del ministero

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Api/unsplash
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Nel 2016, l’accordo nazionale per l’applicazione delle buone pratiche agricole e la salvaguardia delle api nel settore ortofrutticolo e fruttifero sotto l'egida del ministero

Senza il lavoro degli impollinatori, non avremmo il 35% circa del cibo che finisce sulle nostre tavole. Va da sé, quindi, che agricoltura e apicoltura siano legate indissolubilmente. Il dialogo tra questi due mondi, tuttavia, non sempre è semplice e costruttivo. Per questo motivo l’Osservatorio nazionale miele si è fatto promotore, a partire dal 2016, dell’Intesa nazionale per l’applicazione delle buone pratiche agricole e la salvaguardia delle api nel settore ortofrutticolo e fruttifero, firmata il 24 ottobre 2017 al Palazzo dell’Agricoltura, a Roma.

"Più di sei anni fa", ricorda Alberto Contessi, presidente dell’Osservatorio, "abbiamo iniziato a fare incontri con i coltivatori. Siamo riusciti a chiudere un accordo sottoscritto dalle più grandi organizzazioni agricole italiane". Grande assente, in questa intesa, la Coldiretti.

"Il documento", spiega Contessi, "prevede un tavolo tecnico permanente, da me presieduto, che si riunisce al Ministero, sotto l’egida del Servizio fitosanitario nazionale, in cui vengono discussi problemi e possibili soluzioni». Il gruppo di lavoro ha prodotto delle linee guida per la salvaguardia degli impollinatori, in cui vengono spiegati gli accorgimenti necessari per la tutela degli insetti pronubi, insieme alla normativa di riferimento per la protezione delle api. "L’obiettivo", conclude il presidente dell’Osservatorio, "è far lavorare tutti gli attori insieme per un ambiente agricolo sostenibile".

Photo by Jenna Lee on Unsplash

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