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Ambiente

“A Scuola nel Parco”, la Foresta Umbra diventa un’aula didattica

20 Aprile Apr 2022 0915 20 aprile 2022
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“A Scuola nel Parco” è un progetto di educazione ambientale, centrato sulla conoscenza del Parco Nazionale del Gargano, promosso dalla cooperativa Patto Consulting Impresa Sociale. Sono coinvolti 1200 alunni ed alunne di dodici scuole elementari e medie della provincia di Foggia

Si mettono in cerchio e chiudono gli occhi. Poi, restano in silenzio per ascoltare tutti i suoni evocati dalla natura: gli uccelli che fischiettano per comunicare tra loro, il fruscio delle foglie mosse dal vento, il ticchettio del picchio, i versi degli animali nascosti nel bosco. E’ così che la Foresta Umbra diventa una grande aula didattica, capace di sostituire banchi e sedie delle aule con tronchi, alberi, foglie e tutto l’ambiente custodito in questa fetta di Puglia, le cui faggete vetuste sono state riconosciute dall’Unesco patrimonio naturale dell’Umanità. Merito di “A Scuola nel Parco”, il progetto promosso dalla cooperativa Patto Consulting Impresa Sociale che ha l’obiettivo di portare la natura tra i banchi di scuola per far conoscere da vicino ai più piccoli l’immenso scrigno di biodiversità e le bellezze del Parco Nazionale del Gargano. L’iniziativa, finanziata dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito del Bando Educare, coinvolge 1200 studenti e studentesse di dodici scuole elementari e medie della provincia di Foggia.

I bambini e le bambine arrivano da Lesina, Manfredonia, Mattinata, Peschici, San Giovanni Rotondo e Vico del Gargano. Arrivano per vivere dei momenti didattici immersi nella natura, dove terra, bacche, fiori e foglie si trasformano in colori e pennelli a rifiuto zero grazie ad un laboratorio di arte preistorica; oppure i gomitoli di lana di svariati colori che danno vita ad una rete capace di raccontare la straordinaria biodiversità del Gargano. «Sono andati via meravigliati, più tranquilli. Sono andati via consapevoli di aver scoperto la loro parte migliore, che è quella di appartenere a questo posto meraviglioso che è il territorio che loro abitano» ha detto Ida d’Errico, educatrice del progetto. Grazie ad un team di lavoro che coinvolge esperti della formazione e dell’educazione ambientale, i giovani studenti possono immergersi nel canto degli uccelli, osservare la maestosità dei faggi, capire come tronchi morti in realtà siano brulicanti di vita e indispensabili per l’arricchimento della biodiversità dell’ecosistema.

«Quando eravamo in classe abbiamo studiato la teoria, come ad esempio la conoscenza delle foglie o di come gli uccelli costruiscono i nidi. Andare nel bosco è stato molto più bello, anche perché abbiamo potuto vedere la teoria dal vivo e in maniera più approfondita» ha raccontato uno dei piccoli alunni che ha seguito le lezioni nella suggestiva aula didattica della Foresta Umbra. Durante le lezioni in aula, i ragazzi toccano con mano reperti archeologici di flora e fauna, piantano semi, studiano il patrimonio ambientale del Gargano. Ma è il vero incontro con la natura il momento più atteso, quello più coinvolgente, soprattutto dopo questo lungo periodo di chiusura provocato dalla pandemia.

«Quello che proponiamo è un progetto di educazione ambientale, centrato sulla conoscenza del Parco Nazionale del Gargano. Le attività si sono sviluppate in aula ma soprattutto sul campo» ha spiegato Barbara Torraco, presidente della Patto Consulting Impresa Sociale e coordinatrice delle attività. «Abbiamo coinvolto 1200 ragazzi di dodici scuole elementari e medie della provincia di Foggia per educarli al bello che è intorno a noi e regalare momenti di benessere e libertà dopo due anni difficili che hanno modificato radicalmente le loro abitudini sociali. Vederli curiosi e felici è stato il risultato più grande».

Oltre ad esplorare e conoscere la Foresta Umbra, “A Scuola nel Parco” sta portando gli alunni e le alunne anche sul Lago di Lesina, popolato di meravigliosi fenicotteri rosa, tra i reperti archeologici di Monte Saraceno e tra le mura del borgo antico di Vico del Gargano, dove sono state raccolte dieci specie floristiche dall’importante funzione ecologica e decorativa, che daranno vita all’Erbario del Manicone. Il percorso didattico ambientale proseguirà con escursioni e visite guidate in altri luoghi rappresentativi del Gargano per «trasmettere ai nostri ragazzi passione, amore e rispetto del territorio».

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