Alberi Dal Basso Photo Credit @Francesco Falciola
Ambiente

Il riciclo del legno in Italia supera gli obiettivi Ue

25 Maggio Mag 2022 1214 25 maggio 2022
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Sono poco meno di due milioni le tonnellate di legno raccolto e avviato a riciclo nel corso del 2021 dal sistema Rilegno, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi di legno, alla cui presidenza è stato confermato Nicola Semeraro. Le ricadute occupazionali e per l'ambiente

Torna a crescere sensibilmente il riciclo del legno in Italia, che ha raggiunto il suo massimo storico. Sono, infatti, 1.985.251 le tonnellate di legno raccolto e avviato a riciclo nel 2021 dal sistema Rilegno, con un incremento dei volumi del 7,83% sull’anno precedente e una percentuale del 64,75% nel riciclo degli imballaggi di legno (quelli nuovi immessi sul mercato, l’anno scorso, hanno raggiunto i 3,4 milioni di tonnellate), doppiando così l’obiettivo fissato dall’Unione Europea al 30% entro il 2030. Cresce anche l’attività di rigenerazione dei pallet, fondamentale in ottica di prevenzione, con oltre 908mila tonnellate recuperate, pari a circa 70 milioni di pallet usati, ripristinati per la loro funzione originaria e reimmessi sul mercato.

A livello territoriale è sempre la Lombardia a primeggiare, con 541.915 tonnellate (il 27% del totale), seguita da Emilia-Romagna (222.866 tonnellate), Piemonte (156.566) e Toscana (155.272).

Questi dati sono contenuti nel Rapporto 2022 sull’attività svolta da Rilegno, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi di legno, approvato dall’assemblea annuale che si è tenuta a Cesenatico, dove il Consorzio ha la sua sede operativa. L’Assemblea ha, inoltre, rinnovato il Consiglio di amministrazione e le cariche sociali: alla presidenza, per il prossimo triennio, è stato confermato Nicola Semeraro.

Rilegno da 25 anni si occupa di raccogliere e riciclare gli imballaggi in legno in Italia. Gestisce una filiera basata su 1.944 consorziati, 394 piattaforme private che raccolgono il legno e 15 impianti di riciclo. Questi, insieme ai cittadini e alle imprese italiane, sono gli attori dell’economia circolare del legno. Oltre il 95% del legno riciclato diventa nuova materia prima sotto forma di pannelli truciolati, vera linfa vitale per tutto il settore del legno-arredo soprattutto in una congiuntura come l’attuale, caratterizzata da una drammatica scarsità di materia prima. Un sistema che tiene insieme in un equilibrio virtuoso dai produttori di cassette per l’ortofrutta della Sicilia ai mobilieri della Brianza, generando un impatto economico di 2 miliardi di euro, oltre 10mila posti di lavoro diretti e soprattutto un risparmio nel consumo di CO2 pari a quasi 2 milioni di tonnellate, che compensano un milione di veicoli che circolano in un anno.

Nicola Semeraro, presidente Rilegno

«La sostenibilità ambientale, sociale ed economica – sottolinea il presidente Semeraro – è ormai diventata il traguardo da raggiungere per le imprese e per le comunità, così come raccomandato dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030 che si preoccupa anche del riciclo dei materiali, fissando l’obiettivo di raggiungere entro il 2030 una gestione sostenibile e l’uso efficiente delle risorse naturali e di ridurre in modo sostanziale la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclo e il riutilizzo. Rilegno, da 25 anni, opera secondo questi principi e i valori legati alla sostenibilità fanno ormai parte del nostro Dna. Lo dimostrano i numeri, con una percentuale di riciclo degli imballaggi che è ben oltre i target fissati dalla Ue e con un sistema virtuoso di economia circolare che produce tangibili vantaggi economici e ambientali. Dalla sostenibilità e dalla circolarità non si può prescindere, e il legno è certamente la risposta migliore per un’economia che vada di pari passo con il rispetto dell’ambiente e dell’Uomo. Per quanto riguarda le sfide che ci attendono nel prossimo triennio, punteremo soprattutto su sistemi innovativi quali la tracciabilità e una logistica sostenibile. L’economia circolare è sistemica, non si fa da soli».

Credits: la foto d'apertura ("Alberi dal basso") è di Francesco Falciola.

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