Welfare

È a Brescia la Biennale della Prossimità

30 Maggio Mag 2022 1013 30 maggio 2022

L’evento si tiene nella città lombarda dal 10 al 12 giugno e saranno esplorati i tanti modi in cui la prossimità diventa motore di cambiamento in vari ambiti: le pratiche di rigenerazione urbana, il rilancio delle aree interne, la transizione ecologica e quella digitale, le politiche pubbliche e la partecipazione civica, l’abitare e il tessuto produttivo

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Prossimità Volabo
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L’evento si tiene nella città lombarda dal 10 al 12 giugno e saranno esplorati i tanti modi in cui la prossimità diventa motore di cambiamento in vari ambiti: le pratiche di rigenerazione urbana, il rilancio delle aree interne, la transizione ecologica e quella digitale, le politiche pubbliche e la partecipazione civica, l’abitare e il tessuto produttivo

Dopo Genova 2015, Bologna 2017 e Taranto 2019, la Biennale della Prossimità approda a Brescia dal 10 al 12 giugno 2022 per la sua IV edizione. La Biennale della Prossimità propone un programma molto ricco, frutto di un percorso di lavoro condiviso che, grazie al lavoro dei Promotori nazionali e del Comitato locale, ha coinvolto oltre settanta organizzazioni aderenti.
Durante l’evento del 10-12 giugno saranno esplorati i tanti modi in cui la prossimità diventa motore di cambiamento in vari ambiti: le pratiche di rigenerazione urbana, il rilancio delle aree interne, la transizione ecologica e quella digitale, le politiche pubbliche e la partecipazione civica, l’abitare, il tessuto produttivo e molti altri (vedi il programma completo). In altre parole, la prossimità come elemento che ci porta a ripensare le politiche nei diversi ambiti della sostenibilità integrata: l’ambiente, il lavoro e l’economia, la società. A stimolare queste riflessioni, oltre alle decine di esperienze eccellenti provenienti da tutta Italia, alcuni ospiti di eccezione come Cristiano Gori, Marco Trabucchi, Franco Arminio, Maurizio Martina, Ezio Manzini, Giovanni Campagnoli e tanti altri.

Ma a dare vita alla Biennale saranno in primo luogo le persone che vi partecipano e che lavoreranno attivamente nei momenti di incontro e confronto per dire la propria in un clima di lavoro coinvolgente, condividendo la cena di strada e le tante occasioni informali che la Biennale costruisce. Per questo, la Biennale non può che essere totalmente in presenza: un modo per tornare ad incontrarci dopo due anni di pandemia.
Tutto questo con un ambizioso obiettivo di cambiamento che guarda al futuro: elaborare idee e proposte per far evolvere le politiche, le istituzioni e la società nel senso della prossimità.

La partecipazione è gratuita: dopo aver letto il programma, basta compilare la scheda di partecipazione indicando i momenti a cui si vuole prendere parte. Sono attesi oltre 500 protagonisti di esperienze di prossimità da tutta Italia.

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