Riqualificazione urbana

Con "Spazio Averna Open" i Cantieri profumano di Conca D'Oro

3 Giugno Giu 2022 1126 03 giugno 2022

Sarà il risultato della trasformazione di oltre 2mila metri quadrati dei Cantieri Culturali alla Zisa dove, grazie al Cre.Zi.Plus, ll progetto "Piazza Bauch” ha coinvolto la comunità in un processo di rigenerazione urbana. Tra circa due mesi la consegna dei lavori di "Spazio Averna Open", luogo dalla ricchezza multiculturale e dalla vitalità tutte siciliane

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Spazio Averna
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Sarà il risultato della trasformazione di oltre 2mila metri quadrati dei Cantieri Culturali alla Zisa dove, grazie al Cre.Zi.Plus, ll progetto "Piazza Bauch” ha coinvolto la comunità in un processo di rigenerazione urbana. Tra circa due mesi la consegna dei lavori di "Spazio Averna Open", luogo dalla ricchezza multiculturale e dalla vitalità tutte siciliane

Un nuovo luogo di socialità, dove ogni giorno si potrà venire a passeggiare, ma anche semplicemente a incontrare la città sorseggiando un caffè, condividendo un pranzo o una cena, partecipando a qualcuno degli eventi che qui, ai Cantieri Culturali ala Zisa, sono da anni quotidiani anche in virtù di “Piazza Bauch”, progetto che coinvolge gli abitanti del quartiere in un processo di riappropriazione degli spazi e di rigenerazione urbana che ha creato una comunità aperta e un ecosistema che si alimenta di scambi e ricerca di relazioni tra persone, comunità, ingegni.

Un processo che trova casa al Cre.Zi.Plus, ex mensa delle Officine Ducrot trasformata in spazio per luogo di lavoro, coworking, nel quale hanno sede laboratori di creazione, una caffetteria, una cucina multietnica, un cineporto e spazi per conferenze e attività culturali.

Ed è proprio qui che da oggi qualcuno in più sarà invogliato a sorseggiare anche un amaro, quasi a ringraziare chi sta con concretizzando un progetto che punta a creare ancora più relazioni. A rendere possibile la posa della prima pietra di “Averna Spazio Open” é proprio l’azienda da cui prende il nome questo nuovo luogo nel quale si trasformerà il rudere di un antico padiglione industriale in una zona di oltre 2mila metri quadrati per anni conosciuto come “Spazio Incolto”. Tra circa un paio di mesi la consegna dei lavori alla città che potrà così ammirare la nuova veste delle antiche mura dell’ex padiglione industriale, che saranno impreziosite dai murales degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo che hanno partecipato a un workshop condotto da Igor Scalisi Palminteri, street artist palermitano di fama internazionale, e Fulvio Di Piazza, uno dei maggiori esponenti della scuola figurativa siciliana e docente di Pittura proprio all’Accademia.

La magia dei cantieri è stata subito colta dall’Averna, grazie al cui intervento sorgerà anche un giardino di quartiere, immergendosi nel quale ci si sentirà come nel cuore della Conca D’Oro dal momento che, anche solamente stando seduti e non muovendo un arto, si verrà travolti dall’aroma di arance, limoni e melograni - tutte botaniche alla base dell’antica ricetta di questo speciale amaro – come anche di erbe e piante aromatiche. Giardino che, così come nel progetto che vede la comunità attenta a ciò e a chi le sta attorno, sarà curato dagli stessi abitanti del quartiere che, attraverso i laboratori di giardinaggio, porteranno in dono piante e quanto altro possa rendere ancora pù rigogliosa l’area verde.

Ricco anche il cartellone di eventi, concerti a manifestazioni culturali che avrà come cornice un anfiteatro all’aperto dove, già a partire da settembre, saranno ospitati i più importanti festival cittadini e non solo.

Ma, per tornare all’idea e al progetto iniziale di spazio di progettualità aperta e condivisa, oggi sostenuto da Averna in quanto intervento di rivitalizzazione di un percorso in atto da anni, insieme all’associazione dei Concessionari dei Cantieri Culturali alla Zisa è stata lanciata una “call for ideas” (www.avernaspaziopen.it) rivolta a tutte quelle realtà che vorranno co-progettare e investire grazie al proprio talento e alle proprie competenze in questa nuova avventura Saranno raccolte tutte le proposte di eventi e manifestazioni, installazioni, workshop e incontri finalizzandole a rendere Averna Spazio Open una fucina creativa, aperta alle contaminazioni, ai talenti della Sicilia e ai creativi di tutto il mondo.

Un progetto nel quale Averna ha subito visto anche in virtù della storia dei Cantieri Culturali, che nel tempo si sono parecchio trasformati, riconvertendo i 55mila metri quadrati di archeologia industriale a fabbriche per la produzione di valore culturale. A contribuire alla loro animazione e riqualificazione sono state oltre 30 organizzazioni, che oggi vivono e lavorano animando un’area con la più alta densità di creatività in Europa.

Nel 2019 è, poi, nata l’Associazione dei Cantieri, ETS del Terzo Settore creata per diventare interlocutore unico con il Comune di Palermo, oggi composta da 17 associazioni che abitano lo spazio grazie anche a dei protocolli di intesa tra di loro.

«L’occasione, offerta da Averna, di poter allestire uno spazio a servizio della città all’interno dei Cantieri – spiega Davide Leone, presidente dell’associazione "Cantieri Culturali alla Zisa" - è pienamente in linea con la mission dell’associazione e non poteva che essere colta con entusiasmo e senso di responsabilità. Gestire questo progetto per l’attivazione di uno spazio pubblico è una pesante responsabilità, a cui abbiamo tenuto per dare uno spazio, una voce e un luogo all’espressione artistica della città, per dare una piazza a un quartiere che ha pochi spazi pubblici, per dare un nuovo indirizzo ai Cantieri, continuandone la metamorfosi da luogo di arroccamento culturale a luogo di ibridazione fluida con la città».

Un segnale di vicinanza concreto al proprio territorio di appartenenza, quello lanciato attraverso la nascita di un un luogo aperto, che ha dei bordi ma non vuole avere confini.

«La precisa volontà – spiega in conclusione Clarice Pinto, direttore marketing Campari Group - che contribuisce alla realizzazione di un luogo che possa raccontare la miscela di modernità e tradizione, la ricchezza multiculturale e la vitalità che caratterizzano la Sicilia. Amaro Averna fu preparato per la prima volta a Caltanissetta nel 1868 dai monaci benedettini dell’Abbazia di Santo Spirito, donando la loro ricetta segreta a Don Salvatore Averna, un mercante di tessuti locale, come segno di gratitudine per il suo impegno nei confronti della comunità. Lo spirito di gratitudine, l’ospitalità e l’apertura sono i valori che accomunano Averna alla Sicilia e che costituiranno l’anima di questo spazio».

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