Copertina
Diritti

“IRIS”, a Milano nasce lo sportello contro la violenza LGBTQI+

8 Giugno Giu 2022 0915 08 giugno 2022
  • ...

“IRIS” è lo sportello contro le discriminazioni e la violenza LGBTQI+ attivato a Milano da Fondazione Somaschi e Fondazione LILA , insieme all’UNAR. È nato per offrire aiuto a supporto a quanti subiscono violenze fisiche o psicologiche all’interno di relazioni affettive non eterosessuali, come persone omosessuali o transgender

C’è chi subisce violenze ma non sa a chi rivolgersi. O se chiede aiuto non ottiene alcuna risposta. Eppure, è vittima di violenze fisiche, psicologiche, economiche, stalking, molestie. Ma è come se non esistesse, come se il suo dolore, la sua sofferenza non importasse a nessuno. Per questo, a Milano è nato “IRIS”, il primo sportello contro le discriminazioni e la violenza LGBTQI+. Perché «violenza e discriminazione sono fenomeni trasversali, che possono verificarsi nell’ambito di qualsiasi relazione intima o contesto di vita coinvolgendo anche persone appartenenti a generi e orientamenti sessuali diversi». Chiara Sainaghi è la responsabile dei centri antiviolenza di Fondazione Somaschi che, insieme ad altre realtà del Terzo Settore, fa parte della Rete Antiviolenza del Comune di Milano. Nel capoluogo lombardo e nell’hinterland gestisce complessivamente 12 presidi di aiuto, tra sedi centrali e sportelli decentrati. Solo nel 2021 queste strutture hanno accolto 640 richieste d’aiuto da parte di donne che hanno violenza all’interno delle relazioni intime. Ma pian piano sono arrivate anche altre richieste di aiuto.

«Abbiamo intercettato chiamate di persone che vivono relazioni non eterosessuali. Parliamo di omosessuali o transgender che avevano ricevuto un diniego da parte di altre strutture. Lo sportello “IRIS”, quindi, nasce per offrire un supporto a chi nella propria relazione affettiva vive una situazione di violenza e fa parte della comunità LGBTQI+. Con “IRIS”» spiega Sainaghi «vogliamo che risulti chiaro che c’è un luogo a cui si possono rivolgere in totale sicurezza, senza alcuna titubanza». Perché quando a subire violenza è un uomo o un transgender spesso il senso di solitudine e di vergogna è molto più forte, e chi è coinvolto non sa a chi rivolgersi per chiedere aiuto o se lo fa riceve solo dei dinieghi.

Di qui, la necessità di mettere a servizio l’esperienza maturata nella gestione dei CAV e di avviare a Milano grazie all’impegno di Fondazione Somaschi e Fondazione LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids), con il sostegno dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), uno sportello a cui possono rivolgersi persone Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender, Queer, e Intersessuali.

«Di per sé non occorrerebbe uno spazio differente rispetto agli altri centri antiviolenza» prosegue Sainaghi «ma alcuni episodi che ci hanno confidato persone omosessuali e transgender a cui è stata negata la possibilità di un colloquio ci hanno spinto a intraprendere questa strada. Nei CAV di solito lo sguardo è puntato verso la donna che subisce violenza e si lavora con attività che puntano a cambiare a livello culturale questa dinamica. Per le persone che fanno parte della comunità LGBTQI+ servono luoghi riconoscibili per far emergere il fenomeno, per poter chiedere aiuto, perché è un fenomeno che esiste e che crea un doppio livello di discriminazione». Di conseguenza, lo sportello “IRIS” mette a disposizione un’équipe multidisciplinare in grado di offrire percorsi individualizzati con diverse tipologie di servizi: dall’assistenza psicologica alla consulenza legale, dall’accompagnamento sanitario all’orientamento lavorativo e abitativo.

«Nelle situazioni di maggiore emergenza» prosegue Sainaghi «offriamo la possibilità di un rifugio immediato in una casa di accoglienza. Ma queste situazioni devono far riflettere sugli interventi pubblici da adottare a riguardo, perché i finanziamenti tradizionali sono legati all’attivazione di case protette per donne, mentre non sono previste risorse per accogliere uomini o transgender vittime di violenza».

Lo sportello “IRIS” ha due sedi: piazza XXV Aprile 2, presso Fondazione Somaschi. Apertura: mercoledì 9-13 e venerdì 14-18. Telefono: 338.7253948; mail: sportelloiris@fondazionesomaschi.it; via Carlo Maderno 4, presso Fondazione LILA. Apertura: lunedì e venerdì 9-13, martedì 14-18. Telefono: 02.89400887; mail: sportelloiris@lilamilano.it). L’accesso è libero o su appuntamento. Per urgenze o info è attivo h24 il numero 329.5870862.

Contenuti correlati