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Sereni: «La Cooperazione è la chiave per affrontare le sfide che ci attendono»

22 Giugno Giu 2022 1517 22 giugno 2022
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Dal 23 al 24 giugno al via la seconda edizione della Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo. «Da qui», dice la Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Marina Sereni, «voglio che esca un messaggio capace di cambiare la narrazione. Non si tratta di cooperare solo perché siamo “buoni”, ma anche perché serve, perché è la chiave per affrontare le grandi sfide che ci attendono, dalla transizione energetica al cambiamento climatico. L’opinione pubblica del nostro Paese deve essere resa più consapevole su quanto sia strategico l’Aiuto allo Sviluppo»

Dal 23 al 24 giugno al via la seconda edizione di Co-opera, la Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo, che si terrà a Roma, all’Auditorium della Conciliazione. La Conferenza, co-organizzata dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del MAECI insieme all'Agenzia Italiana della Cooperazione allo Sviluppo nasce per fare il punto sul sistema della cooperazione internazionale del nostro Paese. Tra gli ospiti anche la Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Marina Sereni. A scandire confronti e discussioni, all’interno dei diversi Panel in programma, saranno le di P di Pace, Persone, Prosperità, Pianeta e Partnership. Cinque grandi categorie, che nascono con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Ricchissimo il programma di eventi frutto di una collaborazione con tutti i soggetti della Cooperazione Italiana a partire dalle organizzazioni della società civile, e dalle Reti rappresentative delle stesse (AOI, CINI e Link2007),come quello organizzato da Fondazione Avsi: “La cooperazione: un’interesse di tutti, un’occasione per il profit? Esperienze a confronto” che si terra il 24 giugno dalle 13.30 alle 14.45, un momento di riflessione per capire davvero quanto la cooperazione internazionale faccia bene, a tutti i livelli, al Paese intero. Oppure “Cooperazione e disabilità: disability mainstreaming per i diritti delle persone con disabilità” che si terrà giovedì 23 giugno, ore 18.00-19.30, per riflettere insieme sul ruolo della Cooperazione Internazionale nell’ambito della promozione dei diritti delle persone con disabilità. Nuovi scenari e ambiti di intervento si stanno aprendo nell’ottica di poter includere sempre di più le persone con disabilità come protagonisti attivi del proprio sviluppo. Sarà possibile seguire la conferenza anche in streaming, perché «Con Coopera 2022», dice la Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Marina Sereni, «vogliamo riunire quei tantissimi cittadini, movimenti e associazioni che ogni giorno s’impegnano nelle emergenze, in progetti di sviluppo sostenibile, nella promozione di diritti e opportunità per le donne e i giovani nei Paesi più poveri». L’intervista

Che cosa rappresenta Co-Opera?
Con Coopera 2022 vogliamo riunire quei tantissimi cittadini, movimenti e associazioni che ogni giorno s’impegnano nelle emergenze, in progetti di sviluppo sostenibile, nella promozione di diritti e opportunità per le donne e i giovani nei Paesi più poveri. Con la loro attività, queste donne e questi uomini danno un grande sostegno alla nostra politica estera e aiutano a prevenire i conflitti. Con Coopera 2022 vogliamo farli incontrare con le istituzioni, vogliamo che la politica parli con le organizzazioni della società civile, con le imprese, con il terzo settore, con l’opinione pubblica e con tutti i cittadini interessati.

Marina Sereni, Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Perché è così importante?
Si tratta di un evento davvero importante perché, come dicevo, la cooperazione è uno strumento essenziale per la proiezione esterna dell’Italia. Vi possono essere aree in cui l’Italia paradossalmente non è presente con sedi diplomatiche, ma c’è invece la nostra cooperazione. Quella della cooperazione è un’attività fondamentale, ma di cui in Italia c’è ancora poca conoscenza. Con Coopera 2022 vogliamo far conoscere tutto questo.

Ci può anticipare qualche tema?
Innanzitutto, sottolineo una grande attenzione verso Coopera da parte delle istituzioni nazionali e internazionali. Avremo l’onore della presenza del Presidente della Repubblica Mattarella, che inaugurerà l’evento. E poi, insieme al Ministro Di Maio, interverranno, solo per citarne alcuni, il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, la Commissaria europea Jutta Urpilainen, la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, il Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco, il Ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani e la direttrice esecutiva dell’Unicef Catherine Russel. Sui temi che vogliamo trattare, il punto di partenza saranno le 5 P: Pace, Persone, Prosperità, Pianeta e Partnership. Per ognuno di questi temi abbiamo organizzato dei panel. Sicuramente, grande attenzione verrà data all’Africa dove c’è la più alta presenza delle nostre Organizzazioni della Società Civile. Questo continente è attraversato da crisi, conflitti interetnici e terrorismo, vi sono carestie e si registrano grandi flussi migratori, ma al tempo stesso è anche l’area del pianeta più giovane e dinamica, dove si offrono molte opportunità, anche di collaborazione economica per il settore privato.

Cosa si aspetta da questa due giorni?
Da Coopera voglio che esca un messaggio capace di cambiare la narrazione sulla cooperazione. Non si tratta di cooperare solo perché siamo “buoni”, ma anche perché serve, perché è la chiave per affrontare le grandi sfide che ci attendono, dalla transizione energetica al cambiamento climatico. Per far questo però servono risorse. L’opinione pubblica del nostro Paese deve essere resa più consapevole su quanto sia strategico l’Aiuto allo Sviluppo. Ci siamo da tempo impegnati per destinare lo 0,7 del Pil a questo. È ora, gradualmente, di fare fronte a questo impegno. Inoltre, con Coopera vorremmo gettare le basi per sperimentare strumenti di co-programmazione e co-progettazione tra i diversi attori della cooperazione, per coinvolgere sempre più una pluralità di attori e rendere più efficace e forte l’impatto dei nostri interventi.

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