Politica

5 per mille, la Lega fa dietrofront sul pdl Rufa

24 Giugno Giu 2022 1932 24 giugno 2022

Dopo la campagna di Vita con gli hashtag #NopdlRufa e #Difendiamoil5permille arriva l'annuncio dei capigruppo leghisti alla Camera e al Senato: «La Lega presenterà un emendamento al testo per istituire il 3 per mille, con fondo complessivo di 10 milioni, destinato esclusivamente alle Forze dell'ordine che viaggerà in maniera del tutto autonoma rispetto al 5 per mille». Pallucchi (Forum Terzo settore): «È la scelta più corretta. Ora ci aspettiamo che il Parlamento sia compatto nel difendere il 5 per mille»

  • ...
Riccardo Molinari E Massimiliano Romeo
  • ...

Dopo la campagna di Vita con gli hashtag #NopdlRufa e #Difendiamoil5permille arriva l'annuncio dei capigruppo leghisti alla Camera e al Senato: «La Lega presenterà un emendamento al testo per istituire il 3 per mille, con fondo complessivo di 10 milioni, destinato esclusivamente alle Forze dell'ordine che viaggerà in maniera del tutto autonoma rispetto al 5 per mille». Pallucchi (Forum Terzo settore): «È la scelta più corretta. Ora ci aspettiamo che il Parlamento sia compatto nel difendere il 5 per mille»

Ha prevalso il buon senso, il 5 per mille è salvo e il ddl Rufa se ne va nel cestino. Dopo la campagna di Vita con gli hashtag #NopdlRufa e #Difendiamoil5permille, che non ha esitato a definire la proposta del senatore leghista «una macchia da cancellare» (leggi qui l'editoriale del direttore Stefano Arduini e qui il blog di Riccardo Bonacina), la netta presa di posizione del Forum del Terzo settore, la sollevazione unanime delle organizzazioni hanno portato al risultato sperato: salvare il 5 per mille non solo a livello di risorse ma nelle sua finalità.

I capigruppo di Camera e Senato della Lega, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, in una nota odierna fanno sapere che «la Lega presenterà un emendamento al testo, già approvato al Senato, per istituire il tre per mille, con fondo complessivo di 10 milioni, destinato esclusivamente alle Forze dell'ordine che viaggerà in maniera del tutto autonoma rispetto al 5 per mille». Non certo un caso che la comunicazione arrivi all’indomani del clamore suscitato dalla sconclusionata nota diramata dal senatore Rufa, che difendeva ancora l’indifendibile scelta di mettere insieme finalità del tutto differenti come il sostegno al Terzo settore e la previdenza per i familiari delle Forze dell’ordine cadute in servizio. «Con l'approvazione definitiva della nostra proposta di legge, gli italiani avranno la possibilità di devolvere il 3 per mille alle Forze dell'Ordine. Il 5 per mille destinato ad Onlus e associazioni non verrà intaccato di un centesimo dalla proposta di legge in discussione alla Camera», spiegano Molinari e Romeo (foto). Non ci sarà «nessuna diminuzione, quindi, del plafond previsto per il Terzo settore, che quotidianamente contribuisce allo sviluppo economico e sociale del Paese ma solamente un'opzione in più agli italiani che potranno scegliere di sostenere entrambe le finalità».

Immediato il commento di Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum del Terzo settore: «Apprendiamo con favore che ci sia stato un dietrofront, da parte dei proponenti, sulla proposta di estendere il 5 per mille all’assistenza del personale delle forze dell ordine e delle forze armate. Prevedere un canale ad hoc che finanzi la previdenza per categorie specifiche di lavoratori è la soluzione più corretta. Ci aspettiamo che il Parlamento sia compatto nel difendere un istituto, il 5 per mille, che nasce per tutt’altro scopo».

Dichiarazioni rassicuranti, quindi, anche se sarà importante seguire ora i prossimi passi concreti della proposta di legge. Solo una spigolatura: il 3 per mille per le Forze dell’Ordine prevede, secondo le dichiarazioni di Molinari e Romeo, un fondo di 10 milioni di euro. Segno che i 300 milioni di euro aggiuntivi per il 5 per mille che ieri nella sua nota il senatore Rufa giurava fossero pronti in un emendamento che nessuno ha mai visto, erano un tantino millantati.

Foto di Remo Casilli/Sintesi

Contenuti correlati