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Milano, i privati profit e non profit coinvolti negli investimenti del Pnrr

27 Giugno Giu 2022 2220 27 giugno 2022

Coinvolgere i privati profit e non profit negli investimenti del Pnrr per aumentare la dote di capitale finanziario, umano, culturale e sociale di Milano. È la richiesta contenuta nella proposta di delibera di iniziativa consiliare approvata oggi all’unanimità dall'Aula di Palazzo Marino e presentata dal presidente e dal vicepresidente della Commissione Fondi Europei e PNRR Carmine Pacente (Pd) e Matteo Forte (Milano Popolare)

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Comune Milano
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Coinvolgere i privati profit e non profit negli investimenti del Pnrr per aumentare la dote di capitale finanziario, umano, culturale e sociale di Milano. È la richiesta contenuta nella proposta di delibera di iniziativa consiliare approvata oggi all’unanimità dall'Aula di Palazzo Marino e presentata dal presidente e dal vicepresidente della Commissione Fondi Europei e PNRR Carmine Pacente (Pd) e Matteo Forte (Milano Popolare)

"Il coinvolgimento di privati profit e non profit è fondamentale perché le risorse del Pnrr e della nuova politica di coesione dell'Ue non siano sprecate - ha detto Matteo Forte - L’impressione, infatti, è quella di un grande intervento di manutenzione straordinaria, con lo sfruttamento da parte del Comune di risorse in sostituzione della propria spesa per investimenti. Gli interventi di restyling del patrimonio residenziale pubblico, l’efficientamento energetico di alcuni edifici, la messa in sicurezza delle palestre delle scuole hanno sicuramente un impatto immediato sul Pil locale attraverso l’aumento della domanda aggregata, ma nulla di più. Il coinvolgimento di operatori privati, come deliberato oggi dall'aula, può garantire invece quell'aumento di dote di capitale finanziario, umano, culturale, sociale, ecc. che è tra gli obiettivi dello stesso Pnrr”.

Un coinvolgimento – ha precisato il consigliere di Milano Popolare - che non deve solo riguardare il privato profit, ma anche quel mondo della cooperazione e del privato sociale che da un lato attiva quella soggettività della società, che è altra rispetto a quella del mero mercato e del settore pubblico, e dall'altro in collaborazione la business comunity è capace di costruire soluzioni economicamente sostenibili in grado di offrire soluzioni che riducano quelle grandi disuguaglianze che, per esempio, proprio il fattore casa ha contribuito a generare in questi anni a Milano".

“Limitarsi a tirare fuori dai cassetti i vecchi progetti rischia di avere azzerare qualunque impatto sulla crescita – ha sottolineato poi Forte - Per esempio: dei 13 interventi in materia di edilizia scolastica, solo 2 riguardano la realizzazione di nuove strutture e scuole per l'infanzia, segnando un possibile ma altrettanto risibile aumento dell'offerta di lavoro limitatamente alla porzione di popolazione dei quartieri interessati. Oppure: se la creazione di nuove infrastrutture, o l’ampliamento e rafforzamento del trasporto locale con la metrotramvia 7 e l'acquisto di 374 nuovi mezzi tra cui filobus, tram e bus elettrici, per quanto comportino poi un aumento dei costi per il gestore, cioè Atm, rappresenta una crescita potenziale di medio termine, per quanto riguarda il 15% destinato alla sistemazione degli spazi pubblici con interventi nelle strade e piazze interessate dalla M4 o all'ampliamento della ciclabilità non si può dire certo lo stesso”.

"È giusto aprire ai privati non solo perché è nella tradizione di Milano ma perché coinvolgere significa non solo una addizionalità dell'investimento ma ha anche un effetto leva politico". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo in consiglio comunale dove ha commentato l'ordine del giorno di iniziativa consiliare sulla gestione dei fondi del Pnrr, che tra le altre cose chiede di coinvolgere i privati e il terzo settore nella progettualità.

"Andremo avanti fino al 2027 e ci sono tanti temi su cui è necessario lavorare insieme. Pensate alla cultura, se la città percepisce che non scherziamo sul fatto che è un profilo di valore ognuno aggiunge delle cose - ha aggiunto parlando del coinvolgimento dei privati -. Questo è un settore su cui ci saranno vari interventi, come il Museo della Resistenza, il secondo Arengario, il museo di arte digitale". Sala ha poi parlato delle necessità di "rendicontazione" delle spese dei fondi del Pnrr, "non è solo un fatto di trasparenza ma se dovessimo essere costretti a riallineare il nostro intervento rispetto al fattibile, un coinvolgimento della cittadinanza è necessario - ha concluso -. La trasparenza non è solo una prova del fatto che ci sia una correttezza nell'uso dei fondi ma è anche necessaria per far capire ai cittadini come affrontiamo questa prova di resistenza"