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Il 5x1000 ad ActionAid per il contrasto alla povertà educativa

5 Luglio Lug 2022 2036 05 luglio 2022

Nel 2021, anche grazie ai fondi del 5x1000, ActionAid è riuscita a cofinanziare OpenSpace, progetto che ha visto l’organizzazione impegnata insieme a un ampio partenariato nella promozione di una didattica inclusiva a Bari, Reggio Calabria, Milano e Palermo. Beneficiari più di 4mila bambini egiovani tra gli 11 e i 17 anni in 12 scuole medie e superiori in contesti di forte disagio sociale. Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini

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Nel 2021, anche grazie ai fondi del 5x1000, ActionAid è riuscita a cofinanziare OpenSpace, progetto che ha visto l’organizzazione impegnata insieme a un ampio partenariato nella promozione di una didattica inclusiva a Bari, Reggio Calabria, Milano e Palermo. Beneficiari più di 4mila bambini egiovani tra gli 11 e i 17 anni in 12 scuole medie e superiori in contesti di forte disagio sociale. Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini

ActionAid si impegna per garantire il diritto all’istruzione e per contrastare la povertà educativa in Italia e nel mondo.

Nel 2021 anche grazie ai fondi del 5x1000 ActionAid è riuscita a cofinanziare OpenSpace, un progetto che ha visto l’organizzazione impegnata insieme a un ampio partenariato nella promozione di una didattica inclusiva in quattro città italiane: Bari, Reggio Calabria, Milano e Palermo. Beneficiari del progetto più di 4.000 giovani tra gli 11 e i 17 anni in 12 scuole medie e superiori situate in contesti di forte disagio sociale. Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini.

In Italia è preoccupante la percentuale di ragazzi e ragazze che non raggiungono il livello minimo di conoscenze per essere a pieno titolo cittadini e per inserirsi nel mondo del lavoro. Il 13,8% dei ragazzi italiani non ha le competenze di base in lettura, matematica e scienze. Questo valore aumenta al 37% per i giovani che provengono da un contesto familiare di svantaggio socioeconomico. Le cause sono molteplici: abbandono scolastico, isolamento, carenza di opportunità di istruzione e di apprendimento non formale. Questa situazione si è particolarmente aggravata in un contesto post-pandemico: milioni di ragazzi hanno perso preziose ore di lezione in presenza, oltre che un luogo di riferimento e di protezione: la scuola. Uno su 5 non ha avuto un reale accesso alla DAD, divaricando ulteriormente le differenze sociali.

La scuola, luogo di fondamentale importanza per la crescita degli studenti, dovrebbe garantire un ambiente inclusivo, che faciliti non solo l’apprendimento, ma anche lo sviluppo di competenze umane e relazionali. Per questa ragione, il progetto ha previsto un ampio ventaglio di attività: la riqualificazione partecipata degli spazi scolastici, i murales, le palestre dell'innovazione digitale, il teatro sociale, il potenziamento didattico (alfabetizzazione emotiva e sostegno allo studio), percorsi di orientamento e percorsi di imprenditorialità. I partecipanti del progetto, ora in fase di chiusura, hanno rafforzato la propria motivazione, le capacità di apprendimento e di pensiero creativo ed il proprio senso civico. Sono stati positivamente coinvolti anche più di 300 docenti e genitori. Infine, gli istituti scolastici hanno potuto sperimentare nuove modalità operative e relazionarsi con altri enti del territorio, ampliando la propria capacità di far rete in vista di un obiettivo comune.

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