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Fondazione per il Dono, Giampaolo Letta presidente

14 Luglio Lug 2022 1457 14 luglio 2022

L'ad di Medusa film succede a Giuseppe Vita alla guida dell'ente che, dal 2014, ha raccolto 37 milioni di donazioni (per il 95% da persone fisiche e imprese), e ne ha erogati 9 per finalità d’utilità sociale. Nel cda anche l'avvocato Sepio, firma di VITA, e l'attrice Cristiana Capotondi

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Giampaolo Letta
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L'ad di Medusa film succede a Giuseppe Vita alla guida dell'ente che, dal 2014, ha raccolto 37 milioni di donazioni (per il 95% da persone fisiche e imprese), e ne ha erogati 9 per finalità d’utilità sociale. Nel cda anche l'avvocato Sepio, firma di VITA, e l'attrice Cristiana Capotondi

È Giampaolo Letta, vicepresidente e amministratore delegato di Medusa Film, il nuovo presidente di Fondazione Italia per il dono, ente di intermediazione filantropica che dal 2014 ha raccolto donazioni per oltre 37 milioni, provenienti per il 95% da persone fisiche e da imprese, ed ha erogato 9 milioni di euro per finalità d’utilità sociale.

Letta, che succede a Giuseppe Vita, è stato eletto dal nuovo consiglio di amministrazione ieri, formalizzando le proposte di Consiglio Strategico e Comitato dei Sostenitori. Rinnovato anche il mandato di Mario Calderini, ordinario di Management for Sustainability and Impact al Politecnico di Milano, e quello di Nicola Corti, segretario generale di Fondazione Allianz UMANA MENTE, che avrà l'incarico di consigliere delegato.

Nel cda entrano anche Gabriele Sepio, avvocato partner in e-IUS Tax&Legal e collaboratore di VITA, l'attrice Cristiana Capotondi, la giornalista Elisabetta Soglio, la cfo di Ferrovie Nord, Valentina Montanari.

“I mondi del cinema e della filantropia possono parlare un linguaggio comune", ha commentato Letta, "essere portavoce del progresso sociale e promotore del cambiamento culturale. Accolgo quindi con orgoglio ed entusiasmo l’invito a coordinare i lavori di F.I.Do; focalizzeremo da subito i nostri sforzi su attività di comunicazione e sono sicuro che ciascun membro del nuovo cda sarà ambasciatore di una filantropia trasparente, inclusiva e al servizio del donatore”.

"Lavorare per una maggiore consapevolezza del carattere innovativo che l’intermediazione filantropica rappresenta nel panorama non profit italiano" è stato invece l’invito anche del presidente onorario Stefano Zamagni, economista e accademico, intervenuto in apertura dell’assemblea.

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