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Agenda 2030, la Coalizione contro la povertà sprona il Governo

19 Luglio Lug 2022 1622 19 luglio 2022
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Il rapporto ombra del Gcap Italia richiama l’attenzione sulla necessità di non rallentare nel nostro Paese la transizione giusta verso un diverso modello di sviluppo. «Abbiamo urgentemente bisogno di un modello di società che sia davvero sostenibile», sostiene l'organizzazione

La Coalizione italiana contro la povertà (Gcap Italia) ha presentato il rapporto ombra per richiamare l’attenzione sulla necessità di non rallentare nel nostro Paese la transizione giusta verso un diverso modello di sviluppo. Il rapporto, si legge in una nota dell’organizzazione, scaturisce dalla «realtà – e futuri orientamenti – poco favorevole al raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile e al rispetto dei principi dell’Agenda 2030». Gcap Italia si dice «preoccupata dello stato dell’arte», e fa riferimento alla revisione nazionale volontaria sullo sviluppo sostenibile presentata dal Governo italiano lo scorso 15 giugno al forum politico di alto livello delle Nazioni Unite (High Level Policy Forum). «Si è trattato di un appuntamento importante per condividere a livello multilaterale il lavoro svolto», sottolinea la nota. «L’urgenza climatica, sanitaria e sociale, il declino economico, la persistenza di fenomeni strutturali non adeguatamente gestiti e di conflitti in molte parti del mondo, richiedono scelte politiche coraggiose e realmente trasformative. Tutte si basano sulla stessa consapevolezza: l’Italia deve affrontare un percorso di riconversione del complesso industriale-fossile-militare-patriarcale. Abbiamo urgentemente bisogno di un modello di società che sia davvero sostenibile e che, secondo i principi dell’Agenda 2030, si basi sui diritti umani, sulla parità di genere e sui diritti della natura, sia più equo, più giusto, più sano e custode delle persone e del pianeta. Il modello attuale è pieno di contraddizioni, squilibri e ingiustizie che portano a nuove forme di povertà».

Le scelte nazionali, ricorda Gcap Italia, «sono legate a quelle dell’Europa e della comunità internazionale, alla finanza e all’economia mondiali, alle relazioni sociali e culturali transnazionali. Come ha dimostrato in maniera prepotente la pandemia di Covid-19 e ora il conflitto in Ucraina, non viviamo in modo isolato. Ogni politica interagisce con la dimensione internazionale, per questo deve essere coerente con altre politiche e si deve basare su un vero multilateralismo che contrasti le forze concorrenti e conflittuali dei blocchi geopolitici. Gcap Italia apprezza lo sforzo del Governo italiano volto a migliorare la Strategia nazionale di sviluppo sostenibile, grazie ad un importante processo di partecipazione, territorializzazione e invito alla coerenza delle politiche, che però va rafforzato affinché diventi davvero un quadro di riferimento per tutte le politiche e i piani settoriali. Questo è essenziale per recuperare il terreno perso in questi ultimi due anni a livello globale e in Italia rispetto all’Agenda 2030, altrimenti non riusciremo a raggiungere gli obiettivi fissati nel 2015».

Diventano importanti, per Gcap Italia, «i processi volti all’approvazione del Piano nazionale per la coerenza delle Politiche per lo sviluppo sostenibile, al rafforzamento del Forum dello Sviluppo sostenibile quale luogo di consultazione e influenza politica per le organizzazioni della società civile italiana e del Consiglio nazionale per la cooperazione allo Sviluppo nonché all’adozione e applicazione di strategie partecipate a livello regionale e municipali. Così come è fondamentale sostenere una cultura di costruzione della pace basata sulla giustizia sociale, climatica e di genere e sull’educazione alla cittadinanza globale».

La Coalizione italiana contro la povertà, sostenuta da moltissimi cittadini e cittadine italiani e da decine di organizzazioni, associazioni, sindacati e movimenti della società civile, è l’espressione italiana di un più vasto movimento globale che si è posto l’obiettivo di contrastare i meccanismi che generano povertà e disuguaglianza nel mondo, promuovendo l’adozione di politiche di sviluppo sostenibile nel rispetto dei diritti umani, della dignità di ogni persona, della parità di genere, della giustizia sociale e ambientale.

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