Politica

Crisi governo, Gadda (Iv): "Riforma Terzo settore rischia di rimanere in sospeso"

23 Luglio Lug 2022 1136 23 luglio 2022

La responsabile Non profit di Italia viva: "Recuperare in aula gli emendamenti già concordati consentirà di sbloccare importanti norme utili per lo sviluppo dell'economia sociale come le agevolazioni fiscali per imprese sociali e enti iscritti nel Runts, la finanza sociale e le regole Iva"

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Maria Chiara Gadda
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La responsabile Non profit di Italia viva: "Recuperare in aula gli emendamenti già concordati consentirà di sbloccare importanti norme utili per lo sviluppo dell'economia sociale come le agevolazioni fiscali per imprese sociali e enti iscritti nel Runts, la finanza sociale e le regole Iva"

Sul Decreto Semplificazioni, che contiene misure molto importanti per il Terzo settore e il cui percorso potrebbe essere interrotto dall'attuale crisi di governo è intervenuta ieri Chiara Gadda, deputato di Italia viva e responsabile Terzo settore di quella formazione.
“Chi ha voluto determinare la fine anticipata della legislatura, porta sulle spalle anche la decadenza di importanti emendamenti attesi da Terzo settore, imprese e cittadini", ha dichiarato, sottolineando come “tra le misure che rischiano di non vedere la luce ci siano quelle riguardanti il Terzo settore, che attende giustamente l'approvazione di alcuni emendamenti frutto di un lungo lavoro di concertazione tra governo e rappresentanze del non profit italiano. Italia viva vuole con forza che questo lavoro sia portato a termine”.

Secondo la parlamentare di Iv, “va ora, dunque, sostenuto con forza e senso di responsabilità il tentativo dei due presidenti delle commissioni Finanze e Bilancio della Camera di recuperare in aula gli emendamenti già concordati. Le modifiche sono fondamentali non solo per introdurre semplificazioni utili relative alla parte fiscale del mondo associativo ma anche per non lasciare sospesa la riforma del Terzo settore.”

“Il decreto semplificazioni", prosegue Gadda, "potrà così chiarire gli aspetti legati all'inquadramento fiscale delle attività non commerciali, introdurre benefici fiscali importanti come la detassazione delle entrate provenienti da tesserati e iscritti, l'esenzione delle rendite degli enti filantropici, delle organizzazioni di volontariato e Associazioni di promozione sociale, ampliare il plafond degli aiuti di stato concessi al Terzo settore. Ma non solo", prosegue la responsabile Terzo settore di Italia viva, "l'approvazione degli emendamenti consentirà di inviare alla commissione europea la richiesta definitiva di autorizzazione delle misure fiscali e finanziarie previste dalla riforma del Terzo settore. Questo consentirà di sbloccare importanti norme utili per lo sviluppo dell'economia sociale come le agevolazioni fiscali per imprese sociali e enti iscritti nel registro del terzo settore, la finanza sociale e le regole Iva, solo per citarne alcune. È dunque necessario ora", conclude Chiara Gadda, "completare alcuni passaggi fondamentali per non lasciare il mondo del Terzo settore senza le risposte che attende da tempo e che sono strumenti fondamentali per svolgere molte attività di interesse generale”.

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