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Orlando firma il decreto: 131 milioni per assumere assistenti sociali

26 Luglio Lug 2022 1501 26 luglio 2022
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La Legge di Bilancio 2021 stanziava risorse per potenziare il sistema dei servizi sociali comunali e realizzare il leps di un assistente sociale ogni 5mila abitanti. Il decreto mette a disposizione di ambiti e comuni 50 milioni di euro per il 2021 e oltre 81 per il 2022

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando ha firmato il Decreto attuativo che assegna 50 milioni di euro per il 2021 e oltre 81 per il 2022 agli Ambiti territoriali sociali per l’assunzione di assistenti sociali, a valere sul Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale. La misura punta a rinforzare i servizi, per garantire in tutto il Paese un professionista ogni 5mila abitanti e - nei prossimi anni - uno a 4mila. La scorsa Legge di Bilancio (Legge di Bilancio 2021, art. 1, commi 797-804, L. 178/2020), al fine di potenziare ulteriormente il sistema dei servizi sociali comunali e di garantire i livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS), ha rafforzato la deroga ai vincoli assunzionali ordinari per le assunzioni sostenute dagli ambiti, prevedendo anche un contributo. Per sostenere le regioni più lontane dagli obiettivi fissati, la deroga alle assunzioni è stata prevista anche per i Comuni che non raggiungono ancora la soglia di accesso al contributo del Fondo lotta povertà (pari a un assistente sociale ogni 6.500 abitanti).

La normativa prevede il riconoscimento di un contributo pari a 40mila euro annui per ogni assistente sociale assunto a tempo indeterminato dall'Ambito o dai Comuni che ne fanno parte, in termini di equivalente a tempo pieno, in numero eccedente il rapporto di 1 a 6.500 e fino al raggiungimento del rapporto di 1 a 5.000; un contributo pari a 20mila euro annui per ogni assistente sociale assunto a tempo indeterminato dall'Ambito o dai Comuni che ne fanno parte, in termini di equivalente a tempo pieno, in numero eccedente il rapporto di 1 a 5.000 e fino al raggiungimento del rapporto di 1 a 4.000.

«È una buona notizia per il Paese, soprattutto per chi ha bisogno della rete di aiuto, che mentre infuria la campagna elettorale, arrivino i fondi necessari per rafforzare l’accesso ai servizi e ai diritti sociali», commenta il presidente del Cnoas, Gianmario Gazzi. «Ricorderemo alla politica, in questi giorni, gli impegni presi a favore di bambini, famiglie, persone sole hanno bisogno di trovare aiuto e sostegno in tutti i comuni e negli ambiti territoriali sociali. I governi cambiano, ma le emergenze restano e si aggravano. Il nostro impegno per il rispetto dell’agenda già scritta e per quella da scrivere».

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