Povertà

Opera Cardinal Ferrari, alla mensa dei poveri di Ferragosto anche profughi ucraini tra i 180 ospiti

10 Agosto Ago 2022 1011 10 agosto 2022

Oltre 52mila i pasti offerti nel 2021 dall'Opera Cardinal Ferrari. Al pranzo di Ferragosto saranno presenti insieme agli utenti, anche l'Arcivescovo di Milano Mario Delpini e gli assessori di Palazzo Marino e di Regione, Bertolè e Bolognini

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Oltre 52mila i pasti offerti nel 2021 dall'Opera Cardinal Ferrari. Al pranzo di Ferragosto saranno presenti insieme agli utenti, anche l'Arcivescovo di Milano Mario Delpini e gli assessori di Palazzo Marino e di Regione, Bertolè e Bolognini

Il 15 agosto solidale a Milano è il 'grande pranzo di Ferragosto' nel centro diurno Opera Cardinal Ferrari. I rifugiati ucraini, che si portano dentro il dolore per la guerra e la lontananza dal proprio Paese, siederanno a tavola insieme ai senza dimora milanesi e ad altre persone (180 in totale), più o meno in difficoltà. Si tratta del primo evento conviviale così numeroso dallo scoppio della pandemia nel centro diurno che offre servizi alle persone in stato di grave marginalità adulta in via Boeri 3, a Milano.

Un momento anche di socialità che si ripropone durante uno dei periodi dell'anno più difficili - insieme al Natale - per i senza fissa dimora e per coloro che vivono in condizioni di povertà, ovvero l'estate e in particolare la giornata di Ferragosto, quando la città intera si svuota e solitudine e fragilità si fanno maggiormente sentire. «Qui alla Cardinal Ferrari ogni giorno vediamo gli ultimi, dai senzatetto a chi ha perso il lavoro o la casa in numeri sempre più consistenti e preoccupanti; persone che con tanta discrezione e dignità siedono alla nostra mensa e trovano accoglienza - racconta Pasquale Seddio, presidente di Opera Cardinal Ferrari -. Pensiamo che sia doveroso organizzare un pranzo di Ferragosto che regali un momento di distensione e che possa lenire le ferite della povertà e della solitudine».

Tra i 180 commensali ci saranno anche le persone sole e i clochard che frequentano abitualmente il centro diurno, insieme alle tante famiglie che vivono in condizioni di povertà, ai numerosi volontari - 'seminatori di gioia' come li chiamava il Cardinal Ferrari, che consentono di portare avanti la propria missione a favore delle persone più deboli e, ospiti d'eccezione, sono appunto alcune famiglie scappate dalla guerra in Ucraina seguite dalla onlus. Alla giornata di festa, che si aprirà con la celebrazione della santa messa alle 11,30, parteciperanno anche l'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, l'assessore regionale per lo Sviluppo Città metropolitana Giovani e Comunicazione, Stefano Bolognini e l'assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano Lamberto Bertolé.

"È importante - sottolinea Bertolé - che, in un mese in cui storicamente la città si svuota e, in particolare, in una giornata in cui molte attività si fermano, continuino a essere attivi i servizi per le persone più fragili, grazie all'impegno di realtà come l'Opera Cardinal Ferrari e alla disponibilità di tante e tanti volontari". "Il Comune di Milano - aggiunge - è al loro fianco con un programma di supporto e iniziative che andrà avanti per tutto agosto e che garantirà il sostegno a migliaia di anziani e persone che vivono ai margini".

Allarme povertà a Milano

L'iniziativa agostana è l'ultima in ordine di tempo per rispondere ad una città, Milano, sempre più povera: dallo scoppio della pandemia l'opera, attiva dal 1921, ha assistito 273 famiglie in condizioni di gravi povertà che ricevono i pacchi viveri. Grazie anche alla sinergia con Banco Alimentare, per 4.700 kg di pasta, 1.660 litri di olio, oltre 3.800 kg di carne (sia fresca che surgelata), 1.440 kg di formaggio, oltre 1000 scatolette di tonno e 400 litri di latte.

Ma il segnale più allarmante è quello che emerge dal confronto rispetto all'epoca pre Covid: dal 2019 a oggi il numero di pacchi viveri che l'associazione ha distribuito sono triplicati. e sono in aumento anche nel primo semestre del 2022. Di cosa si tratta? Il servizio, nato per sostenere quegli indigenti che avendo ottenuto una casa popolare necessitavano di un aiuto alimentare per i primi mesi della loro nuova vita, si è modificato nel tempo per rispondere ai bisogni emergenti - spiegano dal centro - persone anziane (stesso target del Centro Diurno), nuclei famigliari con la presenza di una persona anziana, nuclei con la presenza di figli minorenni, persone e famiglie particolarmente colpite dalla crisi causata dall'emergenza sanitaria».

Se a gennaio 2021 i milanesi che potevano accedere al Centro Diurno erano 100, a maggio erano già 125, a settembre 139 a dicembre 158, con una fascia di età più colpita tra i 55 e i 67 anni. Così tra gennaio e giugno di quest'anno hanno ricevuto i pacchi viveri 184 nuclei familiari (di cui 208 minori presenti nei nuclei assistiti) per un totale di 1043 pacchi distribuiti.

Uno degli aspetti che colpisce maggiormente la popolazione indigente è la povertà alimentare: al centro di via Boeri nel 2021 sono state 17.144 le colazione erogate e 2.700 i pasti offerti. Tra i servizi offerti quotidianamente dal centro Diurno, il guardaroba che distribuisce gratuitamente abiti (e che ha visto 1.616 accessi nel 2021), l'Ambulatorio medico (343 accessi) e le visite oculiste al termine delle quali sono state consegnate 34 paia di occhiali. Servizi che con il grande caldo di queste settimane vengono orientati in modo specifico e potenziati: il centro, infatti, sempre aperto d'estate offrirà docce, cambio indumenti freschi, aria condizionata per la sala poltrone e mensa, distribuzione di gelati, creme solari, cappellini e borracce.

Accoglienza, riflessione sul futuro di Milano

Il banchetto di Ferragosto sarà anche un momento di riflessione: «È un onore per me partecipare a questo pranzo - spiega l'assessore Bolognini -, perché rappresenta non solo una delle tradizioni più ricche di significato della nostra città, ma ci ricorda anche che i bisogni delle persone fragili e in difficoltà non vanno mai in vacanza». "Anzi - evidenzia - nel periodo estivo spesso si accentuano e purtroppo vediamo ogni giorno come gli effetti della pandemia stiano determinando nuove povertà, non solo economiche. Per questo, è davvero fondamentale l'aiuto del terzo settore al fianco delle istituzioni per dare risposte concrete".

Inoltre quest'anno la stagione estiva è stata lunga e torrida e la onlus milanese, sin dall'inizio, ha accolto nelle sue strutture tutti coloro che hanno avuto bisogno di un luogo di ristoro per ripararsi dalle alte temperature. E numerose sono state le iniziative durante tutta l'estate per contrastare l'emergenza caldo: «Attivo 7 giorni su 7 il nostro centro diurno ha incrementato tutti i servizi di accoglienza e servizio counselling e ascolto, distribuito quotidianamente acqua, frutta, cibo, gelati, indumenti freschi, borracce, cappellini, creme solari, sandali - racconta il presidente di Opera -. Abbiamo messo a disposizione docce, il salone e poltrone in ambienti condizionati per impedire così alle persone di stare a lungo sotto il sole, nonché abbiamo organizzato diversi eventi volti a dare ristoro e momenti di socialità come i charity shop con apericena per la comunità del territorio, un concerto solidale, tornei di bocce».

Ora manca solo l'attesissimo pranzo di Ferragosto con un menù speciale donato da Lidl Italia, al fianco di Opera Cardinal Ferrari dal 2017. «Ci saranno tante portate gustose e complete dall'antipasto al dolce, passando per un buon primo a base di pasta al forno e un immancabile della tavola, l'arrosto con le patate», conclude Seddio.

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