Massimo Coda E Andrea Lanfri, foto Di Ilaria Cariello
Imprese

Noi, scalatori con le protesi, sul tetto dell'Africa per solidarietà

19 Agosto Ago 2022 0716 19 agosto 2022
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Massimo Coda e Andrea Lanfri, atleti paralimpici, arriveranno in vetta al Kilimangiaro e al monte Kenya per raccogliere fondi e donare carrozzine ricondizionate alle persone con disabilità degli slums di Nairobi. Con l'appoggio di tre associazioni e della piattaforma di crowdfunding Eppela

Storia di solidarietà di mezza estate. È la storia, bellissima di Andrea Lanfri e Massimo Coda (sopra nella foto di Ilaria Cariello, ndr), due atleti paralimpici, entrambi con protesi alle gambe (Lanfri le ha perse a causa di una meningite, mentre Coda è stato vittima di un incidente che ha comportato l’amputazione dell’arto destro).
Saliranno sul tetto dell'Africa, prima i 5.895 del Kilimangiaro e poi i 5.199 metri del Monte Kenya, per un'impresa solidale: KtoK: dal Monte Kenya al Kilimangiaro per la lotta alla disabilità” con lo scopo di raccogliere fondi, altre persone con disabilità, certo meno fortunate di loro, perché vivono negli slum di Nairobi, in Kenya, e migliorarne le condizioni di vita.

Una scalata di oltre 11mila metri delle vette più alte di quel continente, per donare carrozzine rigenerate alle persone con disabilità che vivono nelle baraccopoli di Nairobi e regalare così una vita migliore a chi non se lo può permettere. L'impresa rimanda a una raccolta fondi, attraverso una campagna promossa sulla piattaforma di crowdfunding Eppela.

Da sinistra, Andrea Lanfri e Massimo Coda

"Spostarsi dal pavimento all'ingresso della capanna è infatti una grande sfida per le persone con disabilità che vivono nelle baraccopoli", dicono alla partenza Lanfri e Coda, "una maggiore mobilità è un importante passo in avanti per favorire l’inclusione e l’apertura alla vita sociale di queste persone. Tramite i fondi raccolti saranno quindi recuperati e ricondizionati gli ausili per disabili dismessi in Italia, per donarli ai pazienti di Nairobi che ne avranno necessità. In questo modo si crea un circuito virtuoso che coinvolge i paesi a elevate risorse, che ogni mese dismettono grandi quantità di ausili per disabili. Parallelamente", spiegano, "saranno avviati anche interventi di educazione sanitaria per persone con disabilità su temi di prevenzione e gestione delle complicanze (come infezioni, piaghe da decubito, stipsi, ritenzione urinaria), nonché una serie di cicli di formazione professionale per operatori del Kenya sulle metodologie di ricondizionamento e recupero di ausili per disabili".

CLICCA per vedere la localizzazione dei due scalatori in tempo reale

La spedizione è già partita e si concluderà intorno al 4 settembre, mentre la campagna di raccolta fondi proseguirà fino al 16 settembre. Chiunque può contribuire con una donazione libera, tramite la pagina dedicata al progetto.

I due scalatori paralimpici hanno già aggredito il Kilimangiaro la cui vetta raggiungeranno a breve (cliccando nell'immagine soprastante si può vedere la loro localizzazione in tempo reale) e si stima che, condizioni atmosferiche permettendo, la conquista del Monte Kenya possa cominciare già il giorno 20.

L’iniziativa è stata realizzata grazie all’impegno di tre associazioni: Amici del Mondo - World Friends Onlus, che da oltre 20 anni lavora negli insediamenti informali di Nairobi dove promuove programmi per la riabilitazione dei pazienti con disabilità; Custom Regeneration, creata da Danilo Ragona ed impegnata a recuperare carrozzine dismesse per metterle a disposizione delle persone disabili che vivono nei Paesi in difficoltà; Over all Limits, fondata nel 2020 dal padre di Andrea Lanfri, Roberto, per aiutare le persone affette da disabilità fisica, proponendo loro un percorso da affrontare assieme a livello fisico e psicologico.

Un ragazzino disabile in uno slum di Nairobi

Ufficio stampa Eppela

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