Arte sociale

Allo Sperone l’arte pubblica si cura della comunità

22 Agosto Ago 2022 1133 22 agosto 2022

Con l'opera che il duo di artiste urbane argentine Medianeras realizzeranno a ottobre, prosegue il viaggio di "Sperone167", progetto che interviene nei territori attraverso l'arte. A dargli vita è un'alleanza di cittadini, artisti e associazioni che, attraverso buone pratiche di partecipazione "dal basso", punta a rafforzare il senso di comunità prendendosene cura

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Drum Circle
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Con l'opera che il duo di artiste urbane argentine Medianeras realizzeranno a ottobre, prosegue il viaggio di "Sperone167", progetto che interviene nei territori attraverso l'arte. A dargli vita è un'alleanza di cittadini, artisti e associazioni che, attraverso buone pratiche di partecipazione "dal basso", punta a rafforzare il senso di comunità prendendosene cura

La bellezza che invade il territorio, le periferie cittadine, grazie all’arte che si prende cura delle comunità. Un processo che si sta da tempo realizzando attraverso lo scambio culturale tra i quartieri 167 di Lecce e Sperone di Palermo. Un progetto, un movimento, “Sperone167” che ha unito diverse realtà grazie al desiderio di produrre arte, valorizzando la bellezza dei luoghi, nutrendo processi di autodeterminazione che diano ai quartieri un respiro internazionale: un modo alternativo di prendersi cura di un territorio periferico che come spesso accade in varie parti del mondo viene relegato al margine, così come i suoi abitanti, le loro necessità e i loro desideri.

«Un quartiere che si percepisce comunità, un quartiere che si sente città. Questo è il nostro sogno - afferma il pittore Igor Scalisi Palminteri -, prendersi cura dei Luoghi per continuare a curare il nostro cuore. La pittura è un pretesto, la bellezza il nostro obiettivo».

«Crediamo che un ambiente stimolante contribuisca alla cura di una comunità - aggiunge Josh Rizzuto del Circ’Opificio -. “Sperone 167" può essere un antidoto contro ogni negazione e potenziale inespresso».

Al via ora un’altra delle tappe significative di questo viaggio che, dal 10 al 22 ottobre, vedrà le MEDIANERAS, duo di artiste argentine urbane composto da Vanesa Galdeano e Analí Chanquía, realizzare un’opera che sarà inaugurata alla fine dell’intervento attraverso la Visual Art Experience curata da Odd Agency. Sarà un incontro di energie perché, mentre le artiste saranno all’opera interagendo anche con il quartiere, l’ Associazione Italiana Professionisti del Verde bonificherà l’aiuola antistante il muro oggetto dell’intervento, mettendo a dimora uno o più alberi.

La cura delle relazioni e dei luoghi anche attraverso l’educazione al riuso sarà al centro anche due workshop, gratuiti e rivolti ad alcuni studenti e famiglie dell’ Istituto Sperone Pertini, che verranno curati da Massimo Sirelli e Demetrio Di Grado, mentre a coinvolgere i più piccoli in una sorta di carovana itinerante nel quartiere saranno, il Drum Circle a cura della Bottega delle Percussioni.

Spazio anche alla lettura con il libro “Street Art In Italia”, le cui autrici Travel On Art sono nell’alleanza creativa che sostiene Sperone167 e della quale fanno parte anche: Caparol, Igor Scalisi Palminteri, Afea Art & Rooms, Chekos, I.C.S. Sperone-Pertini, Federalberghi Palermo, Shot, Davide Currao, Odd, L’arte Di Crescere Odv, A Casa Di Amici, Lo Studiolo, Al Reve's, Sartoria Sociale, Day Tour Sicily, Palermo Guide Tour, Giulia Briguglia, Yolk, Circ’opificio, Hotel Porta Felice, 167/ B Street, I.C.S. Stomeo - Zimbalo, Bfake, Dario Castiglione, Gaspare Monte, Travel On Art, Antonio Carlotta.

Realtà legate dal filo rosso del desiderio di rendere manifesto tutto ciò che oggi è negato (infanzia negata, diritti negati, mare negato, spazi negati) e passare dalla constatazione della negazione all'impegno per il cambiamento. Una visione secondo la quale, attraverso delle buone pratiche di partecipazione "dal basso", si può rafforzare il senso di comunità e contestualmente prendersene cura.

L'opera che verrà inaugurata il 22 ottobre si aggiunge agli attuali cinque interventi murali realizzati nel quartiere in diversi momenti, prodotti da diverse realtà, che hanno trasformato il quartiere Sperone in futuro centro di sperimentazione per le arti di strada capace di restituire spazi e occasioni di riflessione alla comunità, oltre che contribuire creativamente all’attrattività del territorio e generare sviluppo economico.

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